
Concambio fissato in 2,45 azioni Mps per ogni titolo Mediobanca e l’operazione dovrebbe diventare efficace entro la fine del 2026
Via libera dei consigli di amministrazione di Banca Monte dei Paschi di Siena e Mediobanca al progetto di fusione per incorporazione dell’istituto milanese nella banca senese. Il rapporto di concambio è stato fissato in 2,45 azioni Mps per ogni titolo Mediobanca e l’operazione dovrebbe diventare efficace entro la fine del 2026, dopo l’approvazione delle assemblee straordinarie degli azionisti.
Secondo quanto comunicato dalle due banche, il progetto di integrazione è coerente con il piano industriale 2026-2030 e tiene conto della distribuzione dei dividendi relativi all’esercizio chiuso al 31 dicembre 2025.
Nel comunicato viene spiegato che "la determinazione del rapporto di cambio tiene conto della distribuzione dei dividendi relativi all'esercizio al 31 dicembre 2025" e che "non sono previsti conguagli in denaro".
L’operazione sarà realizzata attraverso l’annullamento delle azioni proprie detenute da Mediobanca e di quelle già in possesso di Mps, con assegnazione di nuovi titoli dell’istituto incorporante.
Per completare la fusione, il Monte dei Paschi procederà a un aumento di capitale fino a 1,6 miliardi di euro, con l’emissione di un massimo di 272.012.804 nuove azioni, che saranno quotate su Borsa Italiana – Euronext Milan.
Nuovo assetto azionario dopo la fusione
Dopo il perfezionamento dell’operazione, la struttura del capitale vedrà Delfin come primo azionista con il 16,1%, seguita dal Gruppo Caltagirone con il 9,4%.
Tra gli altri soci figurano BlackRock con il 4,6%, il Ministero dell’Economia e delle Finanze con il 4,5% e Banco Bpm con il 3,4%, mentre il flottante sarà pari al 62%.
Compenso al presidente Mediobanca
Nella stessa giornata il cda di Mediobanca ha approvato all’unanimità il compenso del presidente Vittorio Grilli, pari a 1,3 milioni di euro.
Secondo fonti finanziarie, la decisione è arrivata dopo l’analisi del board e del comitato remunerazione per individuare una cifra coerente con il ruolo e con il profilo internazionale del manager, già ai vertici della divisione Corporate & Investment Bank europea di J.P. Morgan.
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