Valdelsa protagonista al Concorso Pianistico Franz Liszt 2026: numerosi primi premi

Se Franz Liszt dovesse affacciarsi oggi nel mondo dei concorsi pianistici, probabilmente la prima cosa che noterebbe non sarebbe il pianoforte ma la telecamera. Il virtuoso che nell’Ottocento faceva impazzire le platee europee ora dà il nome a competizioni che si svolgono interamente online, con giovani pianisti ripresi nel salotto di casa e giudicati da una giuria attraverso file video.

È il caso della prima edizione del Concorso Pianistico Online “Franz Liszt 2026”, che ha appena pubblicato i suoi risultati. E tra i dati più curiosi non c’è soltanto il livello dei punteggi, tutti decisamente alti, ma anche la geografia dei vincitori. Chi cercasse di dedurre da questa classifica dove stia crescendo una nuova generazione di pianisti italiani potrebbe arrivare a una conclusione piuttosto precisa: da qualche parte tra la Valdelsa e l’Empolese.

Il gruppo più numeroso di premiati proviene infatti dalla Valdelsa. Aurora Valiani e Ginevra Mita hanno ottenuto il Primo Premio con 95 punti su 100, mentre Giorgio Monello, Giuseppe Landozzi, Giulio Bini, Isabeau Petrini e Sofia Casini hanno raggiunto quota 96. Una presenza così compatta da far pensare che, tra una lezione di pianoforte e una prova di arpeggi, in qualche Scuola della zona si stia facendo un lavoro particolarmente serio.

Castelfiorentino non è rimasta lontana dalla scena. Giulia Maglione ha ottenuto il Primo Premio con 95 punti, mentre Irina De Carlo ha registrato la valutazione più alta dell’intera graduatoria con 97. Da Cerreto Guidi arriva Giulio Petrini, anche lui premiato con 96 punti.

C’è poi un dettaglio statistico che rende la classifica quasi narrativa: il numero più ricorrente è 96. Non il 100 trionfale, né il 98 richiesto per il primo premio assoluto, ma quel 96 che sembra esprimere una soddisfazione piena senza indulgere nell’entusiasmo eccessivo. Un voto che nel mondo accademico musicale suona come una stretta di mano convinta ma ancora leggermente prudente.

Il formato online ha inevitabilmente cambiato il volto del Concorso. Niente sale da concerto, niente pubblico in attesa dietro il sipario. Al loro posto, una videocamera e qualche minuto di repertorio registrato con la cura necessaria a convincere una Giuria distante. È una formula che rende la partecipazione più accessibile e riduce le distanze geografiche, anche se non elimina la tensione di chi sa che ogni nota resterà impressa nel file inviato.

Alla fine, però, la sostanza rimane la stessa di sempre: studenti che studiano, insegnanti che li seguono con pazienza e Concorsi che offrono una prima occasione di visibilità. Con una differenza non trascurabile: se Liszt nell’Ottocento portava il pianoforte in tournée per l’Europa, oggi basta una connessione internet.

E, almeno in questa Edizione, sembra che molte di quelle connessioni partissero dalla stessa zona della Toscana. La Valdelsa, per qualche giorno, ha avuto l’aria di una piccola capitale pianistica. Non Vienna, certo. Ma, per un Concorso online, abbastanza vicina.

Notizie correlate



Tutte le notizie di Empolese Valdelsa

<< Indietro

torna a inizio pagina