Giornata del rene e contro la violenza a operatori sanitari: Giani fa il punto a Torregalli

Il presidente della Toscana sceglie l’ospedale “San Giovanni a Torregalli, tra Firenze e Scandicci, e l’iniziativa dell’Asl Toscana Centro per celebrare la giornata mondiale del rene. “Sono qui perché ci sono professionisti – spiega – che esprimono un’eccellenza e sono capaci di offrire un servizio diffuso. Un motivo di orgoglio per tutti noi”. A margine Giani ricorda anche come sull’ospedale di Torregalli “la Regione stia portando avanti un grande investimento, con più di 40 milioni, per offrire maggiori servizi e strutturare il nuovo pronto soccorso”.

San Giovanni di Dio è un “ospedale amico del rene”, che negli ultimi anni ha fatto da avanguardia su alcuni percorsi e che, nella tecnica angiografica con anidride carbonica come mezzo di contrasto, ha definito una vera e propria nuova frontiera della medicina: il primo uso è stato nel 2014 e nel 2025 sono stati trattati duemila casi. Grazie a questa tecnica 38 pazienti con gravi ostruzioni delle arterie renali hanno evitato il rischio di nefropatie da mezzo di contrasto.

In tutta la Toscana vivono tra le 300 e le 330 mila persone che sono afflitte da una malattia cronica ai reni. I dati sono stati forniti dal’Ordine dei medici di Firenze. Si tratta di una quota significativa della popolazione: in circa mille e duecento hanno ricevuto un trapianto e 350 sono attualmente in lista di attesa. In Italia la malattia renale cronica coinvolge 5-6 milioni di persone. Ogni anno circa 10mila pazienti iniziano la dialisi e tra i 25mila e i 27mila vivono grazie ad un trapianto di rene.

Importante, è stato ripetuto anche stamani, è continuare ad investire nella donazione di organi, nella ricerca e nel rafforzamento dei percorsi di cura. Una diagnosi precoce permette di avere i migliori risultati e tutte le nefrologie della Asl Toscana Centro condividono il percorso di biopsia renale, che ha come riferimento la nefrologia dell’ospedale Santa Maria Annunziata a Bagno a Ripoli.

Molti pazienti con insufficienza renale cronica presentano in contemporanea altre malattie, come diabete e scompenso cardiaco, con percorsi di presa in carico multidisciplinari.

L’ospedale di Torregalli, il cui primato scientifico è certificato dai numeri e dalle pubblicazioni, offre una presa in carico globale. Sono previsti percorsi di attività fisica in dialisi e percorsi interaziendale per l’accesso vascolare; in tutte le nefrologie viene adottato un progetto di eccellenza per la vaccinazione dei pazienti dializzati e trapiantati. L’Asl Toscana Centro ha attivato anche la dialisi a domicilio con l’infermiere.

"Torregalli – conclude Gianiè diventato un po’ un polo educativo globale su queste tematiche e forma specialisti provenienti da tutto il mondo".

Il presidente della Toscana approfitta della mattinata all’ospedale fiorentino anche per ricordare come il 12 marzo sia anche la Giornata nazionale di educazione e prevenzione contro la violenza nei confronti degli operatori sanitari e socio-sanitari.

"Su questo fenomeno – evidenzia il presidente – dobbiamo creare nell’opinione pubblica una sensibilità culturale forte, per evitare che proteste o momento di agitazione si trasformino in atti inconsulti”. “Purtroppo – aggiunge - è un fenomeno in crescita e faccio appello alla popolazione affinché ci si renda conto che il personale sanitario è tanto più motivato e lavora meglio a servizio della gente quanto meno frequentemente accadono questi episodi".

Fonte: Regione Toscana

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