Referendum Giustizia, è partita da Firenze 'Una Freccia per il Sì': "Andiamo a Roma per sostenere il Sì"

Circa ottanta tra dirigenti e militanti di Forza Italia sono partiti dalla stazione di Firenze verso Roma per incontrare Tajani e sostenere il Sì


È partito ieri da Firenze 'Una Freccia per il  Sì', l'iniziativa organizzata da Forza Italia per promuovere, in vista del referendum del 22 e 23 marzo, le ragioni del Sì.

Il treno ha ospitato esponenti e dirigenti del partito, tra cui la vicesegretaria Deborah Bergamini e il coordinatore regionale della Toscana Marco Stella, oltre ai rappresentanti di Forza Italia empolese Samuele Castellaneta, Nicola Nascosti e Simone Campinoti.

Dal capoluogo toscano il treno ad alta velocità ha raggiunto la capitale, Roma, dove i partecipanti hanno incontrato il segretario nazionale del partito Antonio Tajani, che ha organizzato una conferenza per accogliere i convogli dell'iniziativa e promuovere il Sì al referendum.

"Una Freccia per il Sì: la Toscana ha risposto convintamente all'iniziativa di Antonio Tajani. Un treno carico di persone entusiaste per unirsi al resto d'Italia e dire quanto sia importante votare sì al referendum - ha detto Lorenzo Pascucci, responsabile organizzativo di Forza Italia in merito all’iniziativa -. Siamo qui oggi insieme a tanti ragazzi, tanti uomini e tante donne felici di questa scelta. Andiamo a sentire il nostro segretario nazionale e a sostenere convintamente le ragioni del Sì".

Il convoglio è partito dalla stazione di Stazione di Firenze Santa Maria Novella, da cui ottanta tra militanti, dirigenti e simpatizzanti hanno raggiunto Roma per prendere parte all'iniziativa organizzata dal partito. Poco prima della partenza, i rappresentanti di Forza Italia hanno illustrato il significato della mobilitazione e le ragioni del Sì al referendum.

"Oggi ci troviamo qua qua per lanciare questa iniziativa. Ci troveremo a Roma con il nostro segretario Antonio Tajani, impegnato in prima persona in questo referendum - ha detto Marco Stella -. Perché abbiamo scelto il treno? Perché Silvio Berlusconi, attraverso l'Alta Velocità, modernizzò questo Paese. Ora chiediamo ai cittadini di votare questo referendum per modernizzare ancora l'Italia".

Stella ha poi spiegato le ragioni del Sì utilizzando una metafora calcistica: "Quando tifiamo una squadra o quando si gioca speriamo sempre che l'arbitro sia neutro. Non vogliamo che l'arbitro scenda dallo stesso pullman della squadra, che ceni, che si alleni o che condivida lo spogliatoio con loro. Oggi il giudice condivide la stessa struttura e gli stessi uffici del pm. Noi chiediamo una cosa semplice: che l'arbitro, quando fischia, sia libero".

Ha preso la parola anche la vicesegretaria Deborah Bergamini: "Mettiamoci nei panni di un accusato: come ci sentiremmo tutti noi se fossimo imputati in un processo sapendo che, per come stanno oggi le cose in Italia, il giudice che decide può vedere la propria carriera influenzata dal pm che rappresenta l'accusa. È un'evidente stortura che cerchiamo di colmare se dovesse passare il Sì. Ecco perché garantiremo un processo più equo e più giusto, dove il giudice sia imparziale rispetto ad accusa e difesa".

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