Ampliamento Zignagno, Trasparenza per Empoli: "Richiesta di confronto resta sospesa"

Polo produttivo Zignago Vetro Castelluccio Empoli

"A due mesi dalla richiesta, non risulta ancora avvenuto alcun incontro tra Comune e azienda", così il Comitato


Il Comitato Trasparenza per Empoli ritorna sulla vicenda del polo produttivo di Castelluccio e sulla richiesta di dialogo avanzata dalla cittadinanza su alcuni temi ambientali legati allo sviluppo dello stabilimento Zignago Vetro.

"A distanza di due mesi dalla risposta dell’azienda, che aveva indicato la necessità di un confronto preliminare con l’Amministrazione comunale prima di incontrare il Comitato, secondo una recente comunicazione che abbiamo ricevuto dall'azienda non risulta ancora avvenuto alcun incontro tra Comune e azienda, con la conseguenza che la richiesta di confronto con la cittadinanza resta tuttora sospesa", così in una nota il Comitato.

Nella nota si ribadisce i contenuti delle proposte avanzate dai cittadini – tra cui l’installazione di una centralina per il monitoraggio della qualità dell’aria e un programma di ammodernamento progressivo dei forni – e si chiede chiarimenti sui tempi di attivazione del confronto.

 

La nota completa

Sono passati due mesi dalla risposta con cui Zignago Vetro, in data 12 gennaio 2026, comunicava al Comitato Trasparenza per Empoli la disponibilità ad avviare un confronto con la cittadinanza, precisando però la necessità di un preventivo confronto con l’Amministrazione comunale di Empoli prima di fissare l’incontro richiesto.

Ad oggi, a quanto risulta, questo confronto tra Comune e azienda non è ancora avvenuto e nel frattempo la richiesta di incontro avanzata dalla cittadinanza resta sospesa.

La proposta del Comitato – sostenuta anche da una raccolta firme – riguarda alcuni punti molto concreti relativi allo sviluppo del polo produttivo del Castelluccio:

• l’installazione di una centralina per il monitoraggio della qualità dell’aria, da affidare alla gestione di ARPAT, in modo da disporre di dati reali sul territorio prima dell’accensione del nuovo forno;

• un programma progressivo di ammodernamento dei forni, che permetta di aggiornare gli impianti alle migliori tecnologie disponibili garantendo allo stesso tempo la continuità produttiva;

• una diversa disposizione dei nuovi capannoni, con sviluppo nord-sud, per ridurre l’impatto sugli abitati e preservare la fascia di rispetto.

Si tratta di proposte costruttive, pensate per tenere insieme sviluppo industriale, tutela ambientale e qualità della vita dei residenti.

Proprio per questo sorprende che, dopo due mesi, non sia stato ancora possibile svolgere un semplice incontro preliminare tra Comune e azienda, necessario – secondo quanto indicato dalla stessa Zignago – per poter aprire il confronto con la cittadinanza.

Chi vive questo territorio conosce bene i tempi di attesa che questa amministrazione riserva spesso alle questioni sollevate dai cittadini, ma in questo caso la situazione sta assumendo contorni che iniziano a risultare difficilmente comprensibili.

Quando un’azienda dichiara la disponibilità al dialogo e la cittadinanza chiede semplicemente di confrontarsi su proposte concrete, non dovrebbero servire mesi per organizzare un passaggio istituzionale preliminare.

Per questo chiediamo all’Amministrazione comunale di chiarire se e quando intenda svolgere questo confronto con l’azienda, così da consentire finalmente l’apertura di un tavolo di dialogo diretto con i cittadini.

Il territorio del Castelluccio e le comunità che vi abitano meritano attenzione, trasparenza e tempi di risposta adeguati.

Il Comitato Trasparenza per Empoli continuerà a chiedere che su scelte che incidono sulla salute, sull’ambiente e sulla qualità della vita la cittadinanza possa essere ascoltata e coinvolta.

 

Comitato Trasparenza per Empoli

 

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