Castelfranco di Sotto piange la scomparsa di Aldo Vivaldi

A 85 anni è morto Aldo Vivaldi, Castelfranco di Sotto è in lutto. Per quaranta anni è stato dipendente comunale castelfranchese. Lascia la moglie, la figlia, il genero, nipoti e un bisnipote, oltre a molti amici.

La sua figura è contraddistinta dal forte impegno sociale e politico. Fu presidente ed animatore negli anni novanta e duemila del circolo ricreativo posto in piazza Vittorio Veneto, fulcro di attività ricreative e culturali che hanno lasciato un indelebile ricordo nei numerosissimi associati. Prima socio e poi vice governatore della locale misericordia nei primi anni duemila. Iscritto alla Democrazia Cristiana sin da giovane, si è distinto per impegno, elaborazione politica e capacità organizzative. Le esequie si terranno domani giovedì 19 marzo ore 10.00 nella Chiesa di Santa Maria Novella a Marti.

A ricordarlo come "maestro di vita" e "amico autentico" è Paolo D'Addario, coordinatore provinciale di Noi Moderati: "Come non ricordarlo tra i principali organizzatori di memorabili feste dell’Amicizia a Castelfranco a cavallo degli anni settanta ed ottanta riuscendo con successo a coinvolgere l’intera comunità locale in una sana competizione con le feste degli altri partiti. Feste vissute come momento di aggregazione e condivisione, ma anche come approfondimento politico sui temi caldi del momento. Impegnato con risultati eccellenti quale amministratore della sanità pubblica locale negli anni ottanta, in qualità di Vice Presidente della USL, quando la contrapposizione ideologica non gli impedì un costruttivo dialogo con gli omologhi dirigenti pubblici di nomina PCI. Regista della storica affermazione della Democrazia Cristiana alle elezioni amministrative del 1990 che portarono alla formazione di una maggioranza DC-PSI-PSDI, relegando all’opposizione il PCI dopo lunghi decenni. Consigliere Provinciale in quegli anni a rappresentare il comprensorio del cuoio nei palazzi della provincia di Pisa".

E ancora: "Lo ricordo appassionato nella sua azione politica ed in quella amministrativa. Sempre documentato sugli argomenti che trattava. Leale nei rapporti con gli amici e con gli avversari politici. Stimato e considerato anche dagli storici avversari politici con i quali ha sempre mantenuto un rapporto franco e di rispettoso confronto. Combattente e determinato nelle battaglie politiche, ma sempre con uno stile inconfondibile. Trattava con rispetto gli avversari politici e le loro idee. Anche negli ultimi tempi ci confrontavamo in telefonate fiume sui principali temi di politica locale, nazionale ed internazionale".

 

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