
Controlli nel distretto produttivo di Prato: 7 aziende sospese, 32 lavoratori irregolari e due dormitori abusivi scoperti durante le verifiche coordinate dalla Prefettura
Sette aziende sospese, 32 lavoratori senza contratto, due dormitori abusivi e sanzioni per oltre 131mila euro. È il bilancio della recente attività del Gruppo interistituzionale per la tutela della legalità nelle attività produttive, coordinato dalla Prefettura di Prato, nell’ambito dei controlli contro lavoro nero, violazioni sulla sicurezza e situazioni di degrado nei luoghi di lavoro.
Nel corso delle verifiche, che hanno riguardato 12 aziende del territorio, sono stati identificati 90 lavoratori, dei quali 32 risultati privi di regolare contratto e tre cittadini stranieri irregolari sul territorio nazionale.
Dormitori abusivi dentro i capannoni industriali
Particolarmente rilevanti le irregolarità riscontrate sul fronte delle condizioni alloggiative dei dipendenti. Durante i controlli sono stati individuati due dormitori abusivi realizzati all’interno di capannoni industriali, in violazione della normativa edilizia.
Uno degli immobili era suddiviso in sei locali adibiti a dormitorio. I locali sono stati posti sotto sequestro preventivo ai sensi dell’articolo 321 del codice di procedura penale.
Macchinari sequestrati e violazioni sulla sicurezza
Nel corso degli accertamenti sono stati inoltre trovati macchinari non conformi, immediatamente sequestrati, oltre a diffuse violazioni della normativa su sicurezza sul lavoro, tutela della salute e prevenzione incendi.
L’attività ispettiva si è concentrata in particolare nel distretto tessile-manifatturiero pratese, dove i controlli hanno evidenziato un quadro di forte irregolarità.
Dalla Prefettura sottolineano che l’operazione conferma l’importanza dell’azione coordinata tra le istituzioni per contrastare lavoro sommerso, sfruttamento della manodopera e illegalità nelle attività produttive.
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