
In occasione della Settimana del Fiorentino, che raccoglie l’ampio calendario di iniziative organizzate in città in occasione del Capodanno Fiorentino, i Musei Civici Fiorentini e Fondazione MUS.E propongono una serie di particolari visite e attività, completamente gratuite, che pongono l’accento sull’origine della festa e sul senso di “fiorentinità” che si lega a questa celebrazione.
Il Capodanno Fiorentino rievoca l’antica tradizione che richiamava in città migliaia di persone che accorrevano alla fiera e devotamente rendevano omaggio all’immagine dell’Annunciata. L’origine di tale festa risale al Medioevo, quando fu scelto come inizio dell’anno civile il giorno 25 marzo, ricorrenza dell’Annunciazione da parte dell’angelo Gabriele. Nel 1582 entrò in vigore il calendario gregoriano che fissava il primo giorno di ogni anno al 1° gennaio, ma la città di Firenze continuò a celebrarlo il 25 marzo - “ab concetione Christi” o “ab incarnatione Christi”, cioè dal concepimento di Cristo - fino al 1749.
Il cuore delle iniziative organizzate da Fondazione MUS.E per l’edizione 2026, dal 21 al 29 marzo, si sviluppa tra Museo di Palazzo Vecchio, Complesso di Santa Maria Novella, Museo Novecento, il Museo Stefano Bardini e MAD Murate Art District e alcuni luoghi simbolo della città, con proposte rivolte sia a giovani e adulti sia alle famiglie con bambini.
Il programma prende avvio sabato 21 marzo con la Passeggiata Bardini alle 10.30, un itinerario nella suggestiva cittadella Bardini che, grazie alla collaborazione della Fondazione Parchi Monumentali Bardini e Peyron e la Direzione regionale Musei nazionali della Toscana, comprende i giardini di Villa Bardini, e il Museo Stefano Bardini, sulle tracce del “principe degli antiquari” e della sua visione della città. Nella stessa mattina, dalle 10.00 (con repliche fino alle 12.15), un’apertura speciale della Torre San Niccolò consente di approfondire la storia difensiva di Firenze culminando con una vista privilegiata sul centro storico. Per conoscere meglio il centro cittadino, riconosciuto dall’Unesco Firenze Patrimonio Mondiale, alle 10 prende il via la Passeggiata patrimoniale verso San Miniato, un percorso urbano tra le Rampe del Poggi - di cui ricorrono i 150 anni - e uno dei luoghi più suggestivi della città, con attenzione tanto alla storia quanto al paesaggio. Al Museo di Palazzo Vecchio, alle 10 e alle 11.30, Guidati da Giorgio Vasari propone un coinvolgente racconto in prima persona del grande artista e architetto al servizio di Cosimo I, mentre alle 11.45 il percorso La natura dipinta invita a scoprire come il verde possa permanere in un palazzo di pietra e alle 12 e alle 12.45 le visite agli scavi archeologici accompagnano alla scoperta delle stratificazioni della città antica sotto il palazzo. Nel pomeriggio, alle 16.30, il Museo Novecento ospita Custodi del verde, un’esperienza tra natura e arte che invita le famiglie a esplorare e reinterpretare il giardino del museo.
Domenica 22 marzo il programma si intensifica: alle 10 e alle 11.30 tornano Guidati da Giorgio Vasari e le visite agli scavi archeologici in Palazzo Vecchio alle 12 e alle 12.45, così come la passeggiata patrimoniale Verso San Miniato, sempre alle 10. Porta San Frediano apre straordinariamente al pubblico offrendo uno sguardo sulla Firenze medievale e sulle sue mura dalle 10 alle 12.30, con partenze ogni mezz’ora. Per le famiglie, alle 10.15 al Museo di Palazzo Vecchio si terrà il laboratorio Per fare una città ci vuole un fiore, che racconta il legame tra Firenze e il suo simbolo botanico, l’iris, mentre alle 11.45, sempre a Palazzo Vecchio, Marzocco. Il leone di Firenze conduce i più piccoli alla scoperta dell’animale simbolo della città tra storia e immaginario.
Le attività proseguono sabato 28 marzo con Le Annunciazioni in Santa Maria Novella (ore 10 e 11.30), una visita tematica che attraversa opere dedicate al mistero dell’Incarnazione, mentre alle 11.00 al Museo Stefano Bardini Intorno al porcellino racconta ai più piccoli la storia del celebre cinghiale, tra mito e tradizione. Al Museo di Palazzo Vecchio, nella stessa giornata tornano anche Guidati da Giorgio Vasari (alle 10 e alle 11:30), La Natura dipinta (alle 11.45) e le visite agli scavi archeologici (alle 12 e alle 12:45).
Il calendario culmina domenica 29 marzo con una giornata particolarmente ricca: a Palazzo Vecchio si tengono le visite agli scavi (ore 12 e 12.45) Tracce di Firenze (ore 15, 16 e 17) che offre un viaggio nella storia urbana attraverso mappe, dipinti e vedute storiche. E ancora, alle 11.45 Lo scoppio del carro, che introduce i più giovani a una delle tradizioni più spettacolari della città e alle 15.00 In bottega: dipingere in fresco consente di sperimentare direttamente la tecnica dell’affresco. Nel Complesso di Santa Maria Novella, Un chiostro grande come un giardino (ore 14.00) propone un percorso tra natura e architettura, mentre Colori di luce (ore 15.30) esplora il fascino delle vetrate istoriate attraverso un laboratorio artistico. Al Museo Novecento, Lente sulla natura approfondisce il rapporto tra botanica, arte e immaginario con un approfondimento per adulti alle 15 sul mirto e sul timo e una lettura-laboratorio alle 16.30 intorno all’albo illustrato da Elisabetta Capell (Federighi editore), La pioggia nel pineto, mentre al MAD – Murate Art District le visite Non sei fiorentino se… non sei stato alle Murate alle 10 e alle 11:30 ripercorrono le trasformazioni del complesso, da monastero a carcere fino alla sua rinascita contemporanea.
Fonte: Ufficio stampa
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