Il Comune di Santa Croce sull'Arno avvia gli incontri per il Piano operativo

Primi appuntamenti con i proprietari delle ex aree produttive e con gli operatori economici. Giannoni: "Finalmente si torna a parlare di urbanistica in modo partecipato"


A Santa Croce sull'Arno si torna a parlare di urbanistica e di sviluppo del territorio. In questi giorni sono iniziati gli incontri con le prime categorie, il sindaco Roberto Giannoni, con i tecnici del comune per il settore urbanistica Paola Bucci, Massimo Barsotti e Sabrina Tozzini e con gli urbanisti incaricati di redigere uno studio propedeutico al Piano operativo, Federica Di Piazza e Francesco Sbetti dell’Università di Venezia hanno incontrato in due momenti diversi, i proprietari delle ex aree produttive (aree degradate) e i rappresentati delle attività produttive.

L'obiettivo era avviare un percorso di confronto con le categorie per capire quali sono le loro esigenze e le loro idee sullo sviluppo del territorio.
“Questo è stato un passaggio importante – ha spiegato il primo cittadino Giannoni - perché si torna a fare urbanistica, che poi significa pianificare lo sviluppo futuro del territorio, in modo partecipato con una pianificazione condivisa e non imposta. All'incontro erano presenti anche vari professionisti 'storici', nel senso che operano da decenni sul territorio, ingegneri, architetti, geometri che mi è sembrato abbiano apprezzato il percorso di partecipazione, infatti hanno dato anche loro suggerimenti e indicazioni che si sono rivelate interessanti e sicuramente utili”.
Dai due incontri, parlando con le persone interessate, sono emerse varie idee e spunti – ha spiegato il sindaco Roberto Giannoni, sia per quanto riguarda le ex aree produttive da riqualificare, che per lo sviluppo economico del territorio.

“Con i proprietari delle aree da riqualificare (aree degradate) – dice il primo cittadino - sono state affrontate varie idee per agevolare i processi di recupero di quegli spazi e di quei volumi. Tra le varie ipotesi che sono state messe in campo vi è quella di stipulare una convenzione, sia per le indagini ambientali e che per lo smaltimento della macerie, insomma – spiega il sindaco - una sorta di accordo quadro. L'altra soluzione ipotizzata è quella di poter spostare all'interno del territorio comunale quelle volumetrie in modo da avviare un processo di riqualificazione nel migliore dei modi. Noi come amministrazione ci siamo impegnati a garantire i diritti edificatori di tutti coloro che vorranno intraprendere un percorso del genere che punti a riqualificare un'area degradata e inoltre cercheremo nel piano operativo di garantire varie possibilità sulle destinazioni d'uso. Mi sembra logico infatti che se da un lato un proprietario si impegna in un'operazione del genere, debba anche essere tutelato almeno per quanto riguarda le potenzialità edificatorie. Noi inoltre abbiamo anche pensato di dare delle premialità a chi presenterà dei progetti con tempi certi. Intanto abbiamo dato come data indicativa quella del 3 aprile per inviare per scritto i contributi informali all'ufficio tecnico. Da parte del comune - continua il sindaco - c'è la volontà per quanto possibile di stimolare queste operazioni, che potrebbero contribuire a migliorare il nostro tessuto urbano”.

Altre idee sono emerse dal confronto, in un secondo momento, con gli operatori economici, dove gli imprenditori hanno manifestato la loro idea di sviluppo del territorio e le loro esigenza legate alle attività. “Qui siamo rimasti positivamente sorpresi - spiega Giannoni – dal fatto che nonostante si viva un momento di ristagno economico, alcuni imprenditori hanno manifestato la volontà di continuare a investire a Santa Croce sull'Arno, con varie iniziative imprenditoriali, non solo nel settore conciario, ma anche nello sviluppo di attività che possono essere collaterali al conciario o indipendenti. Le idee sono varie e vanno dallo sviluppo di aziende dell'indotto meccanico, al settore dei trasporti. Questo è sicuramente in indirizzo importante che noi vogliamo fare nostro, per quanto possibile, negli indirizzi urbanistici del territorio e che denota che Santa Croce continua a essere un territorio attrattivo per varie attività imprenditoriali e non solo per quella conciaria, che comunque rimane l'indotto di riferimento”.

Fonte: Comune di Santa Croce sull'Arno

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