Pegaso D’Oro alla Fondazione Tommasino Bacciotti

“In segno di riconoscenza, gratitudine e apprezzamento per quanto fatto in questi anni per la cura e l’assistenza dei più fragili” E’ quanto si legge tra le motivazioni della delibera di giunta che assegna il Pegaso D’Oro, massimo riconoscimento della Regione Toscana alla Fondazione Tommasino Bacciotti, che da 26 anni opera a favore dei bambini affetti da patologie oncologiche e delle loro famiglie.
La cerimonia di conferimento questa mattina in una sala Pegaso di Palazzo Strozzi Sacrati gremita di amici di questa realtà storica del mondo del volontariato e della solidarietà.
A consegnare la statuetta del Pegaso il presidente Giani nelle mani di Paolo e Barbara Bacciotti, genitori del piccolo Tommasino da cui la Fondazione trae il suo nome e la sua origine.

“E’ particolarmente emozionante conferire il Pegaso d’Oro alla Fondazione Tommasino Bacciotti ed è con un pizzico di commozione che lo consegno a Paolo e Barbara, cui sono legato da un profondo legame di stima e affetto- ha detto il presidente Giani- Da oltre 25 anni sono un esempio per tutta la Toscana. Abbiamo ammirato la loro forza straordinaria e siamo stati testimoni di come, dal dolore più grande, quello della perdita di un figlio, il piccolo Tommaso, abbiano saputo rialzarsi per dare speranza e aiuto concreto ad altri bambini e famiglie che si trovano ad affrontare la difficile prova della lotta contro il tumore. Abbiamo visto i loro traguardi conquistati negli anni con amore e con tenacia, abbiamo gioito insieme a loro per ogni nuovo appartamento solidale inaugurato. Questo riconoscimento esprime la gratitudine di tutta la comunità toscana e vi incoraggia ad andare avanti”ha concluso Giani.
“E’ una giornata veramente memorabile per Tommasino, per la Fondazione, per noi e per i nostri volontari- hanno detto Paolo e Barbara Bacciotti- Ringraziamo il presidente Giani, la Regione Toscana e tutti gli amici che sono intervenuti.
E’ bello poter festeggiare con questo premio che ha un valore inestimabile e che arriva proprio nel giorno speciale della festa del papà. E’ anche un’occasione per guardarci alle spalle e considerare ormai di avere una lunga storia che ci porta da 26 anni a lottare ogni giorno al fianco delle famiglie che si trovano ad affrontare la prova più dura. Non è facile rimanere nel mondo dei bambini che soffrono, ma noi ce la mettiamo tutta forti solo del nostro amore e della nostra esperienza di genitori, con l’aiuto di tante persone, realtà e istituzioni che camminano con noi”.

La Fondazione Tommasino Bacciotti nasce nel 2000 in memoria di Tommasino

Tommaso Bacciotti, nato nel 1997, era affetto da una rara forma di tumore cerebrale particolarmente aggressiva, il pinealoblastoma, che si è manifestato quando aveva appena nove mesi. “Tommasino” è stato sottoposto a cure chemioterapiche intense presso l’Ospedale Meyer e ad interventi neurochirurgici, sia in questo ospedale sia all’estero, permettendo il controllo della malattia per appena un anno. Nel settembre 1999 il tumore si è ripresentato ed il piccolo Tommasino è scomparso il 19 dicembre dello stesso anno.
I genitori Barbara e Paolo hanno deciso di convogliare le tante offerte di solidarietà giunte dopo la perdita del loro figlio, nella creazione di un fondo permanente intitolato a “Tommasino”, dedicato allo studio e alla cura di questi tumori e all’accoglienza delle famiglie con bambini colpiti da tali patologie.

In particolare grazie al Progetto “Case Accoglienza Tommasino” la Fondazione mette a disposizione delle famiglie dei bambini ricoverati presso il Meyer, appartamenti indipendenti che offre in modo totalmente gratuito provvedendo al pagamento di affitti, manutenzione e utenze e, grazie al contributo di aziende sostenitrici, mensilmente le famiglie vengono rifornite con alimenti di vario genere.
Con le 29 Case Accoglienza Tommasino, ad oggi la Fondazione è in grado di ospitare fino a 137 persone al giorno, con un risparmio stimato di circa 2.500.250€ annui per le famiglie per il solo pernottamento.

Fonte: Ufficio stampa

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