
Sabato 11 aprile il tradizionale incontro sulla produzione del Genio.
Nell'anno in cui il Comune di Vinci dedica le proprie manifestazioni all'Ingegno, la Lettura Vinciana del 2026, giunta alla sua 65ª edizione, affronterà il tema dell'ingegno, esplorandolo "nelle sue forme".
Si aprono così le celebrazioni leonardiane, sabato 11 aprile alle 10.30 al Teatro di Vinci, con "Leonardo e le forme dell'ingegno: «... a similitudine dello specchio»", di Salvatore Carannante.
Nel paragrafo 56 del Libro di pittura l’attività dell’ingegno del pittore viene delineata ricorrendo alla similitudine con lo specchio, «il quale sempre di trasmuta nel colore di quella cosa ch’egli ha per obbietto, e di tante similitudini s’empie, quante sono le cose che li sono contraposte». Quest’affascinante descrizione intercetta però un dinamismo mimetico e metamorfico che accompagna e contraddistingue l’ingegno ben oltre i confini del lavoro del pittore. Scopo della Lettura è esplorare il concetto di ingegno nell’opera del Vinciano, tracciando un percorso teso a farne emergere la rilevanza e a individuarne le differenti declinazioni nei molteplici versanti dell’attività leonardiana. Tra questi, oggetto privilegiato della Lettura sarà l’esprimersi dell’ingegno nella fabbricazione degli «instrumenti» e delle «macchine», nell’ambito di quella che Leonardo definisce «arte d’ingegno machinatorica».
“La Lettura Vinciana rappresenta uno dei momenti più significativi della vita culturale della nostra comunità, un appuntamento capace di rinnovare ogni anno il legame profondo tra Vinci e l’eredità universale di Leonardo - commenta Daniele Vanni, sindaco di Vinci.
L’edizione 2026, dedicata al tema “Leonardo e le forme dell’ingegno”, si inserisce in un percorso che il Comune ha scelto di porre al centro delle proprie iniziative, riconoscendo nell’ingegno anche un valore attuale, capace di parlare al presente e di ispirare le nuove generazioni.
Quest’anno, inoltre, la Lettura assume un significato ancora più speciale, inserendosi nel calendario delle celebrazioni che culmineranno in un appuntamento storico per la nostra comunità: l’inaugurazione della statua di Leonardo da Vinci realizzata dallo scultore Filippo Tincolini, in programma il 15 aprile.
Aprire le celebrazioni leonardiane con un momento di così alto profilo scientifico e divulgativo significa ribadire la vocazione di Vinci come luogo di studio, ricerca e condivisione del sapere, nel segno di Leonardo”.
“Anche per il 2026 la Lettura Vinciana si conferma come un’importante occasione di approfondimento e interpretazione dell’eredità di Leonardo da Vinci – dichiara Roberta Barsanti, direttrice del Museo e della Biblioteca Leonardiana.
Nell'immaginario collettivo, Leonardo appare come la personificazione stessa del concetto di ingegno. In realtà, gli studi hanno raramente affrontato in maniera sistematica il significato che il termine ‘ingegno’ riveste nel pensiero stesso di Leonardo, le sue varie accezioni e il suo evolversi nel tempo. La Lettura di Salvatore Carannante andrà quindi a esplorare i manoscritti di Leonardo proprio in questo aspetto, riservando uno sguardo particolare alla dimensione tecnologica che ancora oggi continua a stupire per la sua visionarietà al confine tra sapere pratico e riflessioni teoriche”.
Salvatore Carannante
Nato a Napoli nel 198, insegna Storia della filosofia presso il Dipartimento di Lettere e Filosofia dell’Università di Trento. Si è formato all’Università di Pisa e alla Scuola Normale Superiore, dove ha anche conseguito, nel 2016, il Diploma di Perfezionamento (PhD) in Filosofia. La sua attività di ricerca si concentra particolarmente sulla filosofia del Rinascimento, la filosofia classica tedesca e la storia della storiografia filosofica. Ha pubblicato numerosi saggi in volume e articoli scientifici; ha pubblicato diverse monografie, tra le quali si segnala Warburg, Leonardo, il Rinascimento, pubblicata nel 2023. Nel 2020 l’Accademia Nazionale dei Lincei gli ha conferito il Premio "Antonio Feltrinelli Giovani" per le Scienze Filosofiche e dal 2023 è membro del consiglio direttivo del "Centro Interdisciplinare Linceo Giovani". Dal dicembre 2025 è presidente della Sezione di Trento della Società Filosofica Italiana.
La 65ª Lettura Vinciana è organizzata dal Comune di Vinci a cura della Biblioteca Leonardiana, in collaborazione con il Centro internazionale di Studi e Documentazione Leonardo da Vinci.
Fin dal 1960, anno della prima edizione, è l'evento che apre le celebrazioni dell'anniversario della nascita di Leonardo, riconoscendo nei relatori che intervengono la giusta autorevolezza scientifica dei temi affrontati, in merito agli innumerevoli campi di studio percorsi dal Genio vinciano.
Sabato 11 aprile, alle 10.30, come di consueto, la Lettura Vinciana verrà introdotta al Teatro di Vinci dal sindaco del Comune di Vinci, nonché dalla direttrice della Biblioteca Leonardiana.
La partecipazione all’evento è gratuita e libera.
Informazioni: Biblioteca Leonardiana, 0571933250; bibliotecaleonardiana@comune.vinci.fi.it.
Fonte: Comune di Vinci - Ufficio Stampa
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