
Aggredita la compagna mentre sconta pena in casa: il giudice dispone l’aggravamento della misura cautelare
Un uomo di 45 anni, di origine romena, è stato portato in carcere a Lucca dopo che, mentre si trovava agli arresti domiciliari, è stato nuovamente accusato di maltrattamenti in famiglia. Il provvedimento è stato eseguito dalla polizia in seguito all’aggravamento della misura cautelare disposto dall’autorità giudiziaria.
L’episodio risale al 16 marzo, quando personale delle volanti è intervenuto in un’abitazione dopo una segnalazione per violenze ai danni di una donna. Secondo quanto riferito dalla questura, gli agenti hanno accertato una situazione di reiterate vessazioni subite dalla vittima, che negli ultimi tempi era stata oggetto di comportamenti aggressivi da parte dell’uomo.
Il 45enne si trovava nella casa della donna su disposizione dell’autorità giudiziaria, dove stava scontando la pena in regime di detenzione domiciliare. Nonostante ciò, avrebbe continuato a tenere comportamenti violenti, rendendosi responsabile di nuove aggressioni.
All’arrivo degli agenti, l’uomo — che poco prima avrebbe aggredito la compagna — si presentava in evidente stato di alterazione psicofisica, ritenuto riconducibile all’assunzione di alcol e sostanze stupefacenti. Durante i controlli, è stato inoltre trovato in possesso di droga.
Informata dei fatti, l’autorità giudiziaria ha ritenuto non più idoneo il regime degli arresti domiciliari e ha disposto l’immediato trasferimento in carcere, con aggravamento della misura in atto
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