
L'incontro è promosso dal il Centro Interdipartimentale di Studi Ebraici 'Michele Luzzati' dell’Università di Pisa (CISE)
Mercoledì 25 marzo 2026, alle ore 17.00, presso la Domus Mazziniana (in via M. D’Azeglio 14 a Pisa), il Centro Interdipartimentale di Studi Ebraici “Michele Luzzati” dell’Università di Pisa (CISE), in collaborazione con la Domus mazziniana e i Dipartimenti di Civiltà e Forme del Sapere e di Filologia, Letteratura e Linguistica, invita la cittadinanza alla discussione pubblica del volume “Ebrei in guerra. Dialogo tra un rabbino e un dissidente” di Riccardo Di Segni, rabbino di Roma e già direttore del collegio rabbinico italiano, e Gad Lerner, giornalista e saggista. Saranno presenti gli autori.
Dopo i saluti istituzionali di Serena Grazzini (direttrice del CISE) e di Paolo Mancarella (presidente della Domus Mazziniana), gli autori discuteranno del loro libro con gli storici Michele Battini (SNS, CISE) e Carlotta Ferrara degli Uberti (CISE). L’evento può essere seguito anche in diretta streaming sui canali social della Domus Mazziniana facebook.com/domusmazziniana e youtube.com/@
Edito da Feltrinelli nell’autunno 2025, il libro è un importante documento del confronto interno all'ebraismo italiano sugli eventi bellici a partire dall'ottobre 2023, sulla politica israeliana, sulla distruzione di Gaza, e sui loro effetti civili, culturali e politici nella diaspora europea e non solo. Da posizioni diverse e distanti tra loro, gli autori affrontano temi fondamentali come le sofferenze di tutte le popolazioni coinvolte, il sionismo religioso, il nuovo antisemitismo, il rapporto con la Chiesa cattolica, l’ammirazione delle destre nazionaliste per Israele, il divorzio degli ebrei dalla sinistra, i rapporti fra la diaspora e lo Stato ebraico, la piaga del fanatismo.
Il libro muove dalla domanda: “L’ebraismo è al tempo stesso una religione, una cultura e una nazione, ma in che misura questi aspetti possono coesistere senza entrare in conflitto? (…) perché se è vero che Israele chiama gli ebrei a essere coinvolti nella sua guerra, altrettanto vero è che il dissenso interno dà luogo a lacerazioni profonde”.
Fonte: Ufficio Stampa
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