
Per FdI "non si può proibire apertura sede, non siamo a Cuba. Associazione politica libera di aprire tutti gli spazi che vuole"
Polemica sull’apertura della prima sede provinciale di Futuro Nazionale a Firenze, con il Partito Democratico e Sinistra Progetto Comune sulle barricate, mentre Fratelli d’Italia difende l’iniziativa.
Il PD: "Toscana non è terra di conquista", SPC: "Provocazione"
Il segretario del Pd Toscana, Emiliano Fossi, attacca l’operazione politica legata al generale Roberto Vannacci: "L’annuncio dell’apertura a Firenze della prima sede provinciale di Futuro Nazionale in Italia con Roberto Vannacci dice soprattutto una cosa: la destra prova a insediarsi in un territorio che invece, con l’esito del voto referendario e con la più alta partecipazione democratica insieme all’Emilia-Romagna, ha ribadito con nettezza di non piegarsi ai suoi slogan e alla sua propaganda".
Fossi respinge l’idea di un radicamento della destra in Toscana: "Nella provincia di Firenze e in Toscana non attecchiscono le parole d’ordine dell’estrema destra, non passa una politica fondata su paura, identità urlata e contrapposizione permanente. Altro che “radicamento”: siamo di fronte all’ennesima operazione costruita per fare rumore, non per dare risposte reali ai cittadini. Vannacci può aprire tutte le sedi che vuole, ma non si illuda: Firenze e la Toscana continuano a essere una delle realtà più solide del Paese sul piano democratico, civico e istituzionale, non sono una terra di conquista per la destra che il generale rappresenta".
Critiche analoghe arrivano da Sinistra Progetto Comune. Il consigliere comunale Dimitrij Palagi definisce l’iniziativa "una provocazione", sottolineando la scelta simbolica della zona di piazza Tanucci, "in una zona popolare, dove forte è il radicamento antifascista e antirazzista". Palagi annuncia mobilitazioni contro il progetto: "Non mancheremo di partecipare a tutte le mobilitazioni che sapranno smontare la propaganda di Futuro nazionale" e avverte che "la sede inevitabilmente diventerà motivo di preoccupazione per la residenza".
FdI: "Non si può proibire apertura sede, non siamo a Cuba"
Di segno opposto la posizione di Fratelli d’Italia. Il consigliere comunale Alessandro Draghi respinge le critiche e difende la libertà di iniziativa politica: "Palagi non può impedire l’apertura di una sede di un partito politico a Firenze, forse lo possono fare i suoi compagni a Cuba o in Nord Corea, ma non qui".
Draghi ribadisce che "un’associazione politica, con eletti nelle istituzioni, è libera di aprire tutti gli spazi che vuole" e rilancia sul tema sicurezza: "Vada a vedere e trovare le persone che hanno paura ad uscire di casa la sera a causa della delinquenza aumentata per Cas ed immigrazione irregolare".
FN: "Rammarico che il consigliere comunale Dimitrij Palagi definisce 'provocazione' l'apertura della sede
Tommaso Villa e Andrea Cuscito responsabile: "Le regole della democrazia valgono per tutti, senza eccezioni. Futuro Nazionale non si permetterebbe mai di contestare o ostacolare l’apertura di una sede di un altro partito, qualunque esso sia: non fa parte della nostra cultura politica. Chi oggi grida alla “provocazione” dovrebbe avere almeno la stessa coerenza.
In una Repubblica fondata sul pluralismo, ogni forza politica ha il pieno diritto di organizzarsi, aprire sedi e confrontarsi con i cittadini senza essere etichettata come una minaccia. Definire “provocatoria” la semplice presenza di un partito democraticamente costituito significa mettere in discussione i principi basilari della convivenza civile.
Ricordiamo al consigliere Palagi che l’articolo 21 della Costituzione tutela la libertà di espressione e di manifestazione del pensiero. È un diritto che vale per tutti, anche per chi non è allineato alla sinistra.
Invitiamo quindi Palagi ad abbassare i toni e ad abbandonare una retorica da scontro permanente che non porta alcun beneficio ai cittadini. La politica si fa con idee, programmi e confronto, non con mobilitazioni contro l’avversario.
Futuro Nazionale non arriva a Firenze per costruire carriere, ma per affrontare concretamente i problemi che da anni restano irrisolti: sicurezza, degrado urbano, servizi pubblici inefficienti, difficoltà delle famiglie e delle imprese.
Anche il Partito Democratico si unisce agli attacchi, ma è bene ricordarlo con chiarezza: la libertà di fare politica non è una concessione della sinistra, è un diritto sancito dalla Costituzione.
Firenze non appartiene a una sola parte politica, né può essere ridotta a uno strumento di propaganda ideologica. I cittadini – soprattutto in quartieri popolari come quello di piazza Tanucci – meritano rispetto, ascolto e risposte concrete, non allarmismi o divisioni costruite ad arte.
Per questo rinnoviamo il nostro invito al consigliere Palagi: venga a trovarci nella nostra sede. Sarà il benvenuto, pronti a offrirgli un caffè o un brindisi e ad aprire un confronto serio sui bisogni reali dei fiorentini.
Lo stesso invito è esteso anche al segretario del Partito Democratico, Fossi: le porte sono aperte. Siamo disponibili a un dialogo franco e civile, lontano da slogan e pregiudizi.
Futuro Nazionale è pronta al confronto. Noi ci siamo".
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