
Dalle origini del padre, nato a Campiglia Marittima, e del nonno, che lavorava nelle acciaierie di Piombino, fino all’Olio dei Paoli e al ristorante a Firenze: il legame con la Toscana era profondo e autentico
È scomparso a 91 anni Gino Paoli, uno dei massimi esponenti della musica leggera italiana. Nato a Montefalcone (Gorizia) il 23 settembre 1934, ha vissuto quasi tutta la vita a Genova, dove si è spento dopo una breve malattia. Eppure, il cantautore aveva un legame profondo e autentico con la Toscana.
Le origini del padre, nato a Campiglia Marittima, lo avevano sempre legato a quella terra. Qui la famiglia possedeva una tenuta nei terreni del nonno, che lavorava alla Magona di Piombino: in quei campi Paoli produceva, insieme al figlio, l’'Olio dei Paoli'. Il cantautore acquistò anche un piccolo frantoio, per garantire la massima qualità del prodotto.
Il legame con la Toscana non si ferma qui. Il suo grande successo, Sapore di sale del 1963, divenne un vero e proprio inno alla Versilia grazie al film di Vanzina 'Sapore di mare', ambientato a Forte dei Marmi. Sebbene la canzone fosse stata composta pensando a Capo d'Orlando, in Sicilia, finì per diventare la colonna sonora del film, con arrangiamento di Ennio Morricone e il sassofono di Gato Barbieri.
Gino Paoli gestì anche, insieme alla compagna Paola Penzo, un ristorante a Firenze: 'Il Barrino', locale molto in voga negli anni Ottanta. Situato in via dei Biffi, nel centro storico, vicino al Duomo, fu un luogo che fece davvero epoca, punto di riferimento per chi frequentava il Teatro Niccolini.
"È morto Gino Paoli - ha scritto sui social il governatore della Toscana Eugenio Giani -. Uno dei grandi della musica italiana, autore di canzoni che hanno attraversato generazioni e raccontato emozioni senza tempo. Con la sua voce e le sue parole ha lasciato un segno profondo nella cultura del nostro Paese. Un pensiero di cordoglio alla sua famiglia e a chi gli ha voluto bene".
"La scomparsa di Gino Paoli è una di quelle notizie che speri di non leggere mai - ha detto Antonio Mazzeo, vicepresidente del Consiglio regionale toscano -. Con la sua voce, la sua poesia e canzoni entrate per sempre nella memoria collettiva, come 'Sapore di sale', ha segnato la storia della musica italiana. Intere generazioni si sono riconosciute nelle sue parole, nella sua sensibilità, nella sua arte. Alla sua famiglia e ai suoi cari va il mio più sincero cordoglio".
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