Università di Pisa protagonista a Tashkent: siglato accordo quadro con la Tashkent State Agrarian University

L'iniziativa, promossa dal Ministro Francesco Lollobrigida, ha visto la partecipazione di una delegazione di alto profilo. Il protocollo mira a promuovere l’innovazione e la ricerca internazionale


Il sistema universitario italiano ha segnato una tappa fondamentale nel consolidamento dei rapporti accademici con l’Asia Centrale durante il Business Forum Italia-Asia centrale a Tashkent, in Uzbekistan. L'iniziativa, promossa dal Ministro Francesco Lollobrigida e coordinata dal Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste in sinergia con l’Agenzia ICE, ha visto la partecipazione di una delegazione di alto profilo composta dalle università di Pisa, Torino, Pavia, Viterbo, Bari e dall’Università Orientale del Piemonte. L’Università di Pisa ha sottoscritto un accordo quadro triennale con la Tashkent State Agrarian University. Il protocollo mira a intensificare in modo strutturato gli scambi accademici e scientifici, promuovendo la mobilità di docenti, ricercatori e studenti, oltre alla progettazione congiunta di percorsi formativi d’avanguardia e allo sviluppo di programmi di ricerca condivisi.

L’intesa siglata dall’Ateneo pisano rappresenta un pilastro della più ampia "Alleanza universitaria e di ricerca eurasiatica", formalizzata attraverso una dichiarazione comune tra le università italiane e gli atenei di Samarcanda e dell’Uzbekistan. Tale Alleanza si configura come una piattaforma stabile di cooperazione scientifica, aperta al coinvolgimento di altri Paesi della regione, con l’obiettivo di creare una rete d’eccellenza capace di affrontare le grandi sfide globali. Il cuore pulsante della collaborazione riguarda settori cruciali quali la sicurezza alimentare, la resilienza climatica e lo sviluppo sostenibile, ambiti in cui l’integrazione delle competenze e delle infrastrutture tecnologiche tra Italia e Uzbekistan diventa motore di innovazione.

L’avvio di questa collaborazione di lungo periodo trasforma il ruolo delle università da semplici centri di formazione ad attori strategici per le politiche di sviluppo internazionale. Grazie all'impulso di realtà come l’Università di Pisa, la ricerca scientifica e il dialogo tra Europa e Asia Centrale trovano un nuovo terreno comune, valorizzando il capitale umano e la capacità di generare soluzioni tecnologiche applicate alle esigenze dei territori. Questo sforzo congiunto rafforza il legame tra i due Paesi, ponendo la conoscenza al centro di un’alleanza che guarda al futuro della sostenibilità e del progresso scientifico globale.

Fonte: Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste

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