'Boccaccio 650': presentato il bilancio di un anno di eventi

Giani e Manetti: "Organizzate tante iniziative di valore che hanno coinvolto il territorio"


Un programma diffuso, articolato e di respiro regionale ha caratterizzato nel 2025 le celebrazioni per il 650° anniversario della morte di Giovanni Boccaccio, trasformando la Toscana in un palcoscenico culturale condiviso tra istituzioni, enti di ricerca e comunità locali. Il calendario delle iniziative si è sviluppato lungo tutto l’anno, da marzo a dicembre, con ulteriori appuntamenti nei primi mesi del 2026, offrendo una proposta continua e diversificata capace di coinvolgere pubblici differenti, dagli studiosi agli studenti, fino a un pubblico più ampio e trasversale.

Questa mattina presso la sala delle Esposizioni in Palazzo Strozzi Sacrati è stato fatto il bilancio delle iniziative in una conferenza stampa tenuta dall’assessore regionale alla cultura Cristina Manetti, e cui hanno partecipato il sindaco di Certaldo Giovanni Campatelli e i membri Comitato regionale “Boccaccio 650”, organismo di raccordo e governance delle celebrazioni, costituito nell’ambito del protocollo d’intesa approvato dalla Giunta regionale. Del Comitato, che ha svolto un ruolo fondamentale nella definizione e condivisione del programma, hanno fatto parte il Comune di Certaldo, il Comune di Firenze, l’Ente Nazionale Giovanni Boccaccio, l’ Università degli Studi di Firenze, l’ Accademia della Crusca, l’ Associazione Letteraria Giovanni Boccaccio e il Centro Studi Ars Nova Italiana del Trecento.

Grazie a queste celebrazioni – ha commentato il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani a margine della conferenza stampa – è stata onorata in maniera adeguata la memoria del primo grande prosatore italiano. All’inizio del Trecento, ricordiamolo, la Toscana ha dato i natali a quel trio di grandi figure, Boccaccio, appunto, Dante e Petrarca che hanno avviato la grande avventura culturale, italiana”.

I 650 anni dalla morte di Giovanni Boccaccio – ha detto Cristina Manetti - sono stati l’occasione per promuovere tante iniziative di valore coinvolgendo integralmente il territorio. ll bilancio è quindi assolutamente positivo. Quest’anno di celebrazioni è stato molto utile anche perché ha permesso di creare preziose sinergie tra comuni e istituzioni culturali: il Comitato “Boccaccio 650” ha consentito di sperimentare nuove e virtuose forme di collaborazione”.

L’assessora ho poi voluto sottolineare come questo bilancio delle celebrazioni per Boccaccio sia arrivato in un giorno particolarmente ‘adatto’ : “Non poteva esserci occasione migliore: oggi è il Dantedì, la giornata nazionale italiana dedicata a Dante Alighieri, e Boccaccio è colui che, da grande ammiratore del Sommo poeta, ha inventato le "letture dantesche".

Le celebrazioni si sono sviluppate in una dimensione ampia e diffusa, coinvolgendo diverse sedi. Accanto alle iniziative realizzate in Toscana, con un ruolo rilevante di poli culturali come Firenze, il programma ha incluso eventi anche in altre città di rilievo nazionale come Ravenna e Napoli, contribuendo a rafforzare il profilo interregionale e la proiezione nazionale delle celebrazioni . A Firenze, in particolare, si sono svolte iniziative di alto valore culturale e scientifico, tra cui convegni, giornate di studio e la mostra istituzionale “Giovanni Boccaccio politico” ospitata presso il Museo di Palazzo Vecchio.

All’interno di questo sistema, Certaldo ha rappresentato uno dei principali centri di attuazione del programma, con un calendario articolato e continuativo. Tra le iniziative più significative le attività espositive del progetto CertaldoArte25, con mostre come “Boccaccio 25”, “Folds” e “Fiammetta”, oltre a esposizioni documentarie e tematiche dedicate alla figura dell’autore . Accanto alle mostre, il territorio ha ospitato convegni, incontri, spettacoli teatrali ispirati al Decameron, eventi musicali e iniziative diffuse, contribuendo in modo determinante alla continuità e alla vitalità del programma.

Il calendario ha visto una forte presenza di iniziative scientifiche, con convegni e attività di approfondimento realizzati in collaborazione con istituzioni accademiche e culturali di primo piano, tra cui l’Università degli Studi di Firenze e l’Accademia della Crusca. Accanto a queste, un ampio programma di eventi pubblici – incontri con autori, letture e manifestazioni – ha favorito la partecipazione della cittadinanza e la valorizzazione del territorio. Particolare rilievo ha assunto il Premio Letterario Giovanni Boccaccio, storico appuntamento culturale che ogni anno valorizza opere di narrativa e contributi di rilievo nel panorama letterario, confermandosi come uno degli eventi centrali del programma celebrativo, con attenzione alle scuole e alle nuove generazioni, un progetto educativo e finalizzato a promuovere la conoscenza dell’opera di Boccaccio.

Nel complesso, le celebrazioni del 2025 rappresentano un esempio significativo di politica culturale integrata, capace di coniugare qualità scientifica, produzione artistica e partecipazione. Un’esperienza che rafforza il ruolo della Toscana come sistema culturale unitario e come punto di riferimento a livello nazionale e internazionale per la valorizzazione dei grandi autori della tradizione.

Fonte: Regione Toscana

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