L'Odg Toscana chiede al Comune di Pienza di modificare la selezione per l'addetto stampa

Il Consiglio di Odg Toscana ha chiesto al Comune di Pienza di rivedere l’avviso di selezione pubblicato nei giorni scorsi e relativo all’assunzione di un addetto stampa per il proprio ufficio a tempo determinato.

In particolare l’articolo 1 dell’avviso richiede lo svolgimento di mansioni di ufficio stampa “inerenti alla comunicazione esterna delle attività, dei servizi e risultati dell’Ente, mettendone in risalto i vantaggi e gli effetti per il territorio e la popolazione di riferimento” e inoltre “l’attività dovrà prevedere una diffusione sistematica di notizie sull’attività svolta e sui risultati conseguiti attraverso: comunicazione esterna, diffusione e pubblicizzazione della mission, delle attività, dei servizi e risultati dell’Ente”

Come spiegato nella lettera inviata al Comune di Pienza dall’Ordine della Toscana, la legge n. 150/2000 impedisce al giornalista di fare promozione e pubblicità.

Il giornalista, si legge nella lettera, “informa e non “mette in risalto i vantaggi”, come fosse un addetto alla propaganda. In alcun modo ‘pubblicizza’ mission, attività e risultati dell’Ente”. Al contrario, è per lui assolutamente vietato dalle disposizioni deontologiche cui è assoggettato ‘mescolare’ insieme informazione e pubblicità.

Inoltre Odg Toscana ha sottolineato come il compenso previsto nell’avviso, pari a 5.000 euro lordi per un incarico di 9 mesi, sia da ritenersi inadeguato alle attività e alla competenza richiesta.

In una precedente richiesta di chiarimento congiunta con Associazione Stampa Toscana, era già stato fatto presente al Comune di Pienza come tale corrispettivo “rischi di esporre anche il giornalista vincitore a sanzioni disciplinari per violazione del nuovo Codice deontologico dato che l’importo non può essere ritenuto ‘giusto, equo e proporzionato alla prestazione professionale richiesta” (art. 31 Codice deontologico 2025).

Pertanto Odg Toscana ha chiesto al Comune di Pienza di riformulare l’avviso.
In caso contrario l’Ordine toscano attiverà “ogni iniziativa per tutelare la corretta applicazione della normativa, a tutela del decoro e della professionalità dei giornalisti”.

Fonte: Ordine dei giornalisti Toscana

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