
Prosciolta l'ex sindaca di Santa Croce sull'Arno: "5 anni sono tanti, ma ho avuto fiducia in magistratura e nel mio operato"
"Non luogo a procedere perché il fatto non sussiste". Con questa formula è stata prosciolta dopo 5 anni l'ex sindaca di Santa Croce sull'Arno Giulia Deidda, una delle 19 persone indagate nel 2021 nell'ambito dell'inchiesta sul KEU. Il giudice per le udienze preliminari ha ritenuto infondate le accuse mosse contro l'ex sindaca, rigettando la richiesta di rinvio a giudizio. Nessun processo, quindi, ma 5 anni di "sospensione", come li definisce la stessa Deidda a gonews.it, che "sono davvero tanti".
"Oggi è un giorno bello per me, - racconta Deidda - ma anche per tutta la comunità di Santa Croce sull'Arno. Oggi finalmente posso avere un bel ricordo dei miei 10 anni da sindaca: sono stati anni bellissimi, ma che si erano conclusi con amarezza. Oggi posso tornare a ricordarli con piacere. Sono stati 5 anni lunghi ma ora si mette punto"
L'inchiesta
Deidda, sindaca dal 2014 al 2024, era stata accusata di associazione a delinquere e corruzione nell'inchiesta della Dda di Firenze sul KEU, sospettando fosse di fatto il collegamento tra imprenditori e politica. Secondo l’accusa avrebbe infatti favorito il consorzio Aquarno, finito al centro delle indagini, nominando consulenti a lui graditi e inserendo persone favorevoli ai conciatori ai vertici di controllo. Si ipotizzava anche la raccolta di contributi elettorali da imprenditori per destinarli a politici sensibili alle istanze del settore conciario, oltre all'accusa di aver spinto per la conferma come capo di gabinetto del presidente Giani di Ledo Gori.
Deidda ricevette l'avviso di garanzia il 15 aprile del 2021, le indagini si sono chiuse nel novembre 2022, e l'udienza preliminare è iniziata il 12 aprile 2024. Oggi il proscioglimento in sede di udienze preliminare, che pone fine all'iter giudiziario della ex sindaca: secondo il GUP, infatti, le ipotesi di reato non troverebbero riscontro. Al momento non sono state rese note le motivazioni della sentenza, i cui dettagli però emergeranno nei prossimi giorni.
Cinque anni di 'sospensione'
Nessun processo, ma cinque anni per dichiarare insufficienti le prove raccolte dall'accusa: "Cinque anni sono tantissimi - spiega Deidda - oggi non è finito un processo, ma solo un'udienza preliminare durata due anni... Sono tempi lunghi, dovuti certamente al fatto che l'inchiesta è enorme, ma questa 'sospensione' di 5 anni l'ho sentita. Sono stati cinque anni difficili, ma ero fiduciosa del lavoro fatto: sono una persona corretta e onesta".
Nonostante i tempi lunghi dell'inchiesta abbiano proiettato ombre sulla propria vita personale e politica, Deidda non punta il dito contro la magistratura: "Non poteva finire in nessun altro modo se la Giustizia è una cosa seria; ho sempre avuto fiducia nel lavoro dei Giudici e della Magistratura, e fiducia soprattutto nel mio operato. Io ho fatto solo la sindaca di Santa Croce sull'Arno. Sono contenta per il mio paese, perché Santa Croce non si è meritata la gogna mediatica montata soprattutto nei primi mesi dell'inchiesta. Per natura non sono vendicativa e sono sempre stata abituata a guardare avanti, la prima cosa che ho pensato oggi è stato di poter guardare al passato con piacere"
Deidda racconta che, "anche se non è sembrato", ha comunque avuto "tanto affetto dai cittadini" oltre alla fiducia "dai miei assessori e dagli uffici del Comune" e ci tiene a ringraziare gli avvocati che l'hanno assistita, Mariagrazia Senatore e Sigfrido Fenyes.
I risvolti politici
Dopo 10 anni di una Giunta di centrosinistra, i tempi del processo si sono spvrapposti con i tempi del passaggio di Santa Croce al centrodestra con la vittoria dell'attuale sindaco Roberto Giannoni nel 2024. Normale pensare ad una correlazione tar le due cose, ma la ex sindaca Deidda non avvalora questa ipotesi: "Quando si perde un comune con 19 voti non è responsabilità di una sola vicenda o di una sola persona. Penso abbia inciso poco questa vicenda, i santacrocesi sanno chi sono e hanno sempre saputo gli sforzi che tutto il distretto ha fatto dal punto di vista ambientale".
Nardini: "Creduto nell'innocenza da subito"
"Giulia Deidda è un'amica e una compagna di tante battaglie. L'ho conosciuta fin dagli inizi del mio percorso come una dirigente politica seria e appassionata e come Sindaca di Santa Croce sull'Arno, legata profondamente alla sua comunità. Dopo anni durissimi oggi è stata prosciolta perché il fatto non sussiste, in riferimento alla cosiddetta vicenda KEU.
Conoscendola, ho creduto nella sua innocenza da subito, come ho sempre avuto fiducia nella magistratura. Sono felice di questa notizia e le mando un abbraccio fortissimo. Così come sono felice che sia stato prosciolto per le stesse ragioni anche Ledo Gori, anche lui un compagno, di cui nessuno può dimenticare l'impegno in Regione, dove è stato un punto di riferimento preziosissimo per tante e tanti, apprezzato da amministratrici e amministratori. Anche a lui va il mio pensiero affettuoso e anche per lui valgono le parole spese per Giulia: non ho mai avuto dubbi.
Anni difficili per loro, che nessuno cancellerà, anni di affetto, fiducia, ma anche di silenzi e spalle voltate che hanno fatto male. Oggi per loro, e per le loro famiglie, sono immensamente felice e sono felice anche per la nostra comunità politica. Rinnovando la piena fiducia nella magistratura e confidando che venga fatta piena chiarezza, l'augurio è che anche le altre persone che invece andranno processo, alcune delle quali a me care, possano presto chiarire positivamente e definitivamente la loro posizione e lasciarsi alle spalle questa vicenda". Così in una nota l'assessora regionale Alessandra Nardini.
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