Waste2Fashion, anche Prato protagonista del progetto per trasformare i rifiuti tessili in opportunità di moda circolare

Finanziato dall'UE, il progetto vede come partner anche Next Technology Tecnotessile e Museo del Tessuto. L:obiettivo: creare nuove opportunità socio-economiche grazie alla trasformazione dei rifiuti tessili


C'è anche il distretto di Prato fra i protagonisti del progetto europeo 'Waste2Fashion', iniziativa che mira a trasformare i rifiuti tessili in una risorsa e a creare nuove opportunità circolari e socio-economiche nella regione mediterranea. Finanziato dall’Unione Europea nell’ambito del Programma Interreg NEXT MED (2,8 milioni di euro), il progetto riunisce partner provenienti da Spagna, Italia, Tunisia, Egitto e Libano per sviluppare e testare soluzioni innovative e replicabili per la gestione dei rifiuti tessili post-consumo e per la moda circolare. A Prato sono coinvolte nel progetto la società di ricerca nazionale Next Technology Tecnotessile e il Museo del Tessuto.

Lancio ufficiale del progetto

Il progetto Waste2Fashion è stato ufficialmente avviato con il primo incontro tenuto In Spagna al Barcelona Circular Hub. L’evento ha riunito partner provenienti da tutta l’area mediterranea, segnando l’inizio di uno sforzo congiunto per affrontare il problema dei rifiuti tessili post-consumo attraverso approcci innovativi di economia circolare. Ospitato da MedWaves, Centro di Attività Regionale UNEP/MAP per il Consumo e la Produzione Sostenibili e Lead Partner del progetto, l’incontro ha posto le basi per una collaborazione proficua nei prossimi mesi.

Il progetto

Waste2Fashion, “Sviluppo di un sistema pilota circolare per i rifiuti tessili post-consumo nel Mediterraneo”, affronta uno dei flussi di rifiuti in più rapida crescita a livello globale: il tessile. Il progetto si svolgerà dal 2025 al 2028 con un budget complessivo di circa 2,8 milioni di euro, cofinanziato dall’Unione Europea nell’ambito del Programma Interreg NEXT MED (con un contributo UE dell’88,5%).

L’obiettivo è progettare, testare e validare sistemi circolari che migliorino la raccolta, la selezione e il pre-riciclo dei rifiuti tessili post-consumo, promuovendo al contempo modelli di business sostenibili e pratiche di eco-design adattate ai territori mediterranei.

Il ruolo di Prato

Come detto fra i partner di progetto ci sono due realtà pratesi. Next Technology Tecnotessilesi occuperà di favorire il riutilizzo e il riciclo dei rifiuti tessili post-consumo e di sviluppare modelli di business circolari e sostenibili nei cinque territori target del progetto (Toscana, Catalogna, Egitto, Tunisia e Libano). In particolare la società nazionale di ricerca si concentrerà sulla definizione di sistemi di selezione e classificazione automatica dei materiali tessili su piccola scala. Di fatto, ogni territorio, grazie a Waste2Fashion, si doterà di un dispositivo volto a incrementare il volume di rifiuti tessili avviati a nuova vita, favorendo al contempo l’integrazione sociale e occupazionale.

L'altro partner pratese è il Museo del Tessuto che ricopre il ruolo di coordinatore del WP4 – Transnational Eco-design Academy and Circular Acceleration Lab. Il suo compito principale è guidare, in collaborazione con i partner MedWaves, FTTH e MESMEDA, la progettazione e l'erogazione di due strumenti chiave: l'Eco-design Fashion Academy e il Circular Acceleration Lab. Il primo è un programma di formazione transnazionale rivolto a 60 designer e start-up provenienti dai quattro paesi partecipanti. Il secondo è un percorso di accelerazione per start-up innovative che valorizzano materiali tessili riciclati da rifiuti post-consumo. Il Museo si occupa in particolare di sviluppare i contenuti formativi, organizzare sessioni di matchmaking tra le realtà produttive locali e i designer, e ospitare l'evento transnazionale finale nel distretto tessile di Prato. L'obiettivo complessivo è rafforzare le competenze in eco-innovazione ed eco-design e favorire l'integrazione dei principi dell'economia circolare nei modelli di business del settore moda.

Missione e obiettivi strategici

La missione di Waste2Fashion è ridurre l’impatto ambientale dei rifiuti tessili creando al contempo opportunità economiche, sociali e di innovazione lungo la filiera della moda. Attraverso i cinque sistemi pilota circolari per la gestione dei rifiuti tessili post-consumo, l'Eco-Design Fashion Academy, il Circular Acceleration Lab, piani aziendali sostenibili e azioni di sensibilizzazione rivolte ai consumatori, si contribuirà a ridurre i rifiuti tessili destinati alle discariche, migliorare l’efficienza delle risorse, rafforzare le filiere locali e aumentare le opportunità occupazionali nei settori dell’economia circolare.

andrea falchini e filippo guarini

staff progetto waste2fashion

Fonte: Ufficio stampa

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