
Presidi, cori e striscioni contro il Generale che risponde ai cori antifa: "i pubblici ufficiali, siano essi ministri o militari, non giurano sull'antifascismo"
È ufficiale: la nuova sede provinciale di Futuro Nazionale in piazza Tanucci a Firenze apre i battenti tra i cori e le contestazioni dei manifestanti antagonisti. L'inaugurazione, avvenuta alle 17 di oggi pomeriggio, ha visto la partecipazione dell'europarlamentare e leader di FnV Roberto Vannacci, accolto da circa un centinaio di militanti del partito. Al taglio del nastro, i presenti hanno cantato l'inno nazionale con la mano sul cuore e scandito cori di sostegno. All'esterno, dietro un cordone delle forze dell'ordine, un gruppo di manifestanti ha intonato "siamo tutti antifascisti".
Polemiche e provocazioni sui social
La polemica per l'apertura della sede era già iniziata nei giorni scorsi, a partire dalle contestazioni da parte dei residenti del Quartiere 5, che avevano annunciato i presidi di dissenso. Aveva fatto scalpore il manifesto di Firenze Antifascista, in cui Vannacci veniva ritratto a testa in giù. La Cgil si era unita alla protesta, esprimendo "forte preoccupazione e indignazione" per il radicamento di un "partito xenofobo alleato dell’estrema destra europea, che propaganda idee retrograde e discriminatorie".
Ad alimentare in modo provocatorio le tensioni, a poche ore dall'inaugurazione, lo stesso leader di Futuro Nazionale ha pubblicato sui social un video in cui sgranava dei baccelli di fave accompagnando il gesto con la frase: "Che bella giornata. Oggi fave. Chissà quante ne troveremo oggi a Firenze a contestare. Gli antifa preannunciano contestazioni". Già la mattina, Vannacci aveva invitato all'inaugurazione con un altro post: "Ci vediamo alle ore 17 per l’inaugurazione. L’aperitivo ce lo offrono gli antifa".
L'inaugurazione
Durante l'inaugurazione Vannacci ha risposto ai cori antifascisti affermando che "in 139 articoli della Costituzione italiana non ce n'è uno che citi fascismo e antifascismo" e sottolineando che "i pubblici ufficiali, siano essi ministri o militari, non giurano sull'antifascismo".
Sulla nuova sede, ha detto che si tratta di "una bottega, un laboratorio per elaborare i principi e gli ideali del partito e il rapporto con i cittadini", ribadendo la distanza dalle contestazioni esterne: "Hanno provato in tutti i modi ad ostacolarci, con gli articoli sui giornali, mettendoci a testa in giù, ma hanno sbagliato persone".
Vannacci ha inoltre parlato dei numeri e dei progetti di Futuro Nazionale, sottolineando come in 26 giorni il partito abbia già raccolto oltre 16.000 iscritti. Ha annunciato che il simbolo del partito sarà utilizzato a partire dal 2027 per le elezioni amministrative e politiche, mentre nel 2026 non verrà schierato nessun tipo di lista. In merito a possibili alleanze, ha chiarito che eventuali appoggi a liste del centrodestra saranno decisi "in base alle strategie politiche che verranno messe in atto".
"Tra pochi giorni, a pochi passi da Montecitorio inaugureremo la sede a Roma, ma a noi i giochi di palazzo non ci interessano", ha concluso Vannacci.
Al margine dell'inaugurazione, Massimiliano Simoni, coordinatore nazionale di Futuro Nazionale e consigliere regionale in Toscana, ha commentato le voci di possibili alleanze con altri movimenti politici, tra cui la formazione di Gianni Alemanno, ex politico di Alleanza Nazionale ed ex sindaco di Roma, attualmente in carcere. "Intesa con Alemanno? Noi stiamo dialogando con vari movimenti e rappresentanze popolari. Chiunque condivida le nostre idee è benvenuto, ma al momento non ci sono alleanze concrete - ha spiegato Simoni -. Se condividi il programma di Vannacci, sei con noi. Ma l’accordo si concretizza solo quando viene formalizzato".
Un discorso analogo riguarda i rapporti con il Popolo della Famiglia di Mario Adinolfi: "C’è una buona interlocuzione, iniziata già lo scorso anno, ma al momento non esiste nulla di definito".
I presidi di oggi
Il presidio principale, cominciato intorno alle 15, si è svolto a circa 100 metri dalla sede in piazza Tanucci, con circa 300 partecipanti. Tra gli striscioni esposti si leggevano: "Vannacci a Firenze 'un ti si vole'", "Vannacci carogna, Rifredi non ti vuole" e "Unici stranieri, fascisti nei quartieri". Sulla facciata di un condominio è apparso anche uno striscione con la scritta "Firenze antifascista", accolto tra applausi e il coro "Siamo tutti antifascisti".
Qualche contestatore (una ventina circa) è rimasto fino alle 19.15, orario in cui Vannacci ha lasciato la sede di piazza Tanucci scortato dalle forze di polizia. L'europarlamentare si era trattenuto per un firmacopie del suo libro e per qualche scatto social con i suoi giovani sostenitori.
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