
Operazione della Guardia di Finanza contro flussi sospetti verso l’estero e violazioni nel mercato dell'oro
Operazione antiriciclaggio della Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Pisa, che nei giorni scorsi ha concluso una serie di controlli mirati al contrasto del finanziamento al terrorismo e alla vigilanza sui flussi di valuta, con particolare attenzione anche al mercato degli oggetti preziosi.
I finanzieri del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria hanno concentrato le verifiche su un’attività di money transfer situata in viale Bonaini, gestita da un cinquantenne di origine bengalese. L’indagine ha rilevato l’invio di ingenti somme di denaro verso Paesi terzi, in particolare Bangladesh, Pakistan e Marocco, attraverso tecniche di frazionamento degli importi, il cosiddetto "smurfing", utilizzato per aggirare i sistemi di controllo automatico e le soglie previste dalla normativa.
Al titolare sono state contestate violazioni al Decreto Legislativo 231/2007 in materia di antiriciclaggio, con conseguenti sanzioni amministrative.
I controlli sono stati estesi anche al settore dei metalli preziosi, dove è finita sotto accertamento un’attività di "compro oro" con sede in città. Alla titolare, una cinquantenne italiana, sono state contestate irregolarità legate alla mancata segnalazione di "operazioni sospette" all’Unità di Informazione Finanziaria del Ministero dell’Economia e delle Finanze, oltre alla violazione degli obblighi di tracciabilità nelle compravendite di oro. Per quest’ultima situazione è prevista una sanzione amministrativa compresa tra 5.000 e 50.000 euro.
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