
Il cordoglio del Comune di Pontedera. Assessora Nardini: "Non si è mai risparmiato. Mancheranno le sue riflessioni"
È venuto a mancare, nelle scorse ore, il dirigente scolastico dell'Itis Marconi di Pontedera Pierluigi Mario Robino. "Una scomparsa prematura, che ci addolora - dice il sindaco Matteo Franconi - Robino è stata una figura centrale per il mondo della scuola pontederese, un interlocutore sempre presente e disponibile, un innovatore che ha sempre avuto grande attenzione per i giovani".
"Dal 2007 aveva ricoperto il ruolo di dirigente del Marconi, collocando sempre più l'istituto su livelli di eccellenza - continua il sindaco - un lavoro svolto con grande passione e umanità, mettendo sempre al centro la qualità dell'offerta formativa e la gestione dell'istituzione scolastica in tutte le sue sfaccettature".
"Un rapporto continuo con l'Amministrazione Comunale - lo ricorda l'assessore all'istruzione Francesco Mori - in Robino abbiamo sempre trovato una persona attenta e aperta al confronto. Proprio grazie a Robino il Marconi ha ricoperto un ruolo sempre più importante all'interno della geografia dei nostri istituti scolastici, con iniziative di valore, condivise e apprezzate. Oggi è il giorno del lutto - conclude Mori - ma siamo certi che l'importante opera svolta da Robino sia un patrimonio da valorizzare, del quale l'intera comunità scolastica e cittadina dovranno farsi testimoni e prosecutori".
"Questa mattina ci siamo svegliati con una notizia che non avremmo mai voluto ricevere: la precoce scomparsa del Preside Robino". Così in una nota l'assessora regionale all'istruzione di Regione Toscana Alessandra Nardini, che prosegue: "Io l'ho appreso pochi minuti prima di varcare la soglia di ingresso del suo ITI Marconi a Pontedera, e ritrovarmi lì insieme alle sue colleghe, ai suoi colleghi, e soprattutto alle ragazze e ai ragazzi ammutoliti da questa notizia. Eravamo lì per l'Happy Hour della tecnica e della scienza che è un suo lascito, un appuntamento cresciuto in questi anni e che per quest'edizione ha un titolo che letto oggi sembra profetico: "semi di futuro", scelto proprio da lui. Perché sì, Pierluigi Robino di semi ne ha gettati tantissimi nei suoi vent'anni in questo istituto. Lui, uomo di scuola, innamorato della scuola, delle sue studentesse e dei suoi studenti, per cui non si è mai risparmiato: ha lavorato fino a ieri, da casa, a distanza. Io ho avuto il privilegio di conoscerlo, ormai anni fa, all'inizio della mia esperienza da Assessora regionale all'Istruzione e subito ne ho colto valori, passione e visione. "Assessora, dobbiamo inventarci qualcosa, fare di più, a partire dall'orientamento, per avere più ragazze agli istituti tecnici" fu una delle prime cose che mi disse. Mi aveva colpita questa attenzione da parte di un dirigente scolastico uomo. E sono state innumerevoli le volte in cui abbiamo parlato di questo, e di tanto altro. Mi mancheranno le sue riflessioni e le sue sollecitazioni. Mancherà alla scuola un dirigente capace e appassionato. Mancherà alle colleghe e ai colleghi. E soprattutto alle studentesse e agli studenti, per cui ha speso tutte le sue energie, fino alla fine. Il mio abbraccio commosso alla famiglia".
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