Finisce 40-0 la partita nel torneo Esordienti: "Così non li aiutiamo a crescere"

Il risultato che ha fatto discutere tra i giovani calciatori di Empoli e Casellina


Mentre una squadra ha segnato 40 gol, l'altra nessuno. È successo nei giorni scorsi nella partita del campionato Esordienti A, con i giovani atleti classe 2013-2014 dell'Empoli e del Casellina. Come riportato da La Nazione formalmente il risultato della gara 9 contro 9 non conta, l'arbitro era un dirigente ma il risultato, con le reti segnate dagli azzurri e incassate dalla squadra di Scandicci, non ha mancato di far discutere. In campo seguito l'accorgimento di far giocare le squadre professionistiche con giocatori più piccoli di un anno, per livellare il confronto.

Ma la sconfitta si è rilevata impari, "quando una partita di calcio finisce con un risultato da tennis" ha commentato Giovanni Bellosi tramite social, consigliere comunale di Scandicci, in passato presidente del Casellina. "Parliamo di Esordienti, 12-13 anni, in un campionato pensato senza classifiche né risultati ufficiali per giuste ragioni educative. Eppure, in campo si è visto un'altra cosa, un confronto impari: da una parte un settore giovanile professionistico, dall’altra una realtà dilettantistica che accoglie tutti. Dopo il 35° gol, hanno smesso perfino di contarli". Bellosi si domanda: "Ma a chi serve tutto questo? Non è formativo, non è educativo. È solo un’umiliazione, per chi perde e anche per chi vince senza confronto. Prima ancora delle regole, che pure servono urgentemente, serve buonsenso. Perché forse uno su migliaia diventerà calciatore, ma tutti diventeranno uomini. E così non li stiamo aiutando a crescere".

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