La droga 'spedita' anche con frecce: così entrava nel carcere di Prato

Il carcere di Prato

Droga nel carcere di Prato introdotta anche con frecce: sequestri di hashish e cocaina, la Procura parla di piazza di spaccio nel territorio


Non solo droni e lenze da pesca: la droga nel carcere di Prato arriva anche tramite frecce lanciate dall’esterno. È l’ultima modalità scoperta dagli inquirenti, come reso noto dalla Procura, che conferma un quadro preoccupante legato allo spaccio all’interno del penitenziario.

L’episodio più recente risale alla serata di ieri, intorno alle 20:30, quando sul muro di cinta è stata rinvenuta una freccia con due pacchetti legati alla punta, contenenti circa 98 grammi di hashish.

Secondo quanto comunicato dagli investigatori, si tratta solo dell’ultimo caso emerso nell’ambito di un’attività più ampia. La Procura parla esplicitamente di "una piazza di spaccio del circondario pratese", riferendosi alla situazione interna al carcere.

Dal 12 febbraio a oggi, le operazioni hanno portato al sequestro di oltre un chilo di hashish (1.058,6 grammi), 34,2 grammi di cocaina e 9 telefoni cellulari detenuti illegalmente. Numeri che si aggiungono a quelli già registrati nel 2025, quando furono sequestrati 43 telefoni, 175,64 grammi di cocaina, oltre 1,1 chili di cannabinoidi e piccole quantità di ecstasy.

Le indagini proseguono anche grazie alla collaborazione dei detenuti, definita dagli inquirenti "fruttuosa" e ritenuta fondamentale per contrastare il fenomeno dello spaccio all’interno della struttura.

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