In centro a Empoli stretta su minimercati, obblighi di decoro anche per i fondi sfitti

Approvato con 15 voti favorevoli, 7 astenuti e un solo voto contrario il nuovo Regolamento per l'esercizio delle attività economiche nelle aree di valore e pregio del centro storico.

Un documento che fa proprie alcune previsioni attuate e rinnovate tramite ordinanze, come quelle degli orari e della vendita di alcol per alcune categorie di negozi, e ne crea di nuove, come la limitazione di attività che snaturano l'identità commerciale del centro storico perché incompatibili con le esigenze di tutela e la natura delle aree.

Nel documento si parla di programmazione integrata e sostenibile dell’offerta commerciale, partendo da una zonizzazione del centro:
- area centrale (via Del Papa, via del Giglio, via Ridolfi, via dei Neri, piazza del Popolo, piazza Farinata, piazza della Vittoria, via Roma primo tratto)
- comparto stazione (piazza Don Minzoni, viale San Martino, viale Palestro, via Ricasoli, via Roma secondo tratto, via Curtatone e Montanara, via Giovanni da Empoli)
- area est (via Fratelli Rosselli, via Jacopo Carrucci)
- area ovest (via Salvagnoli, via Chiara, via Marchetti, piazza Garibaldi, via Chimenti)
- Porta Pisana (piazza Madonna della Quiete, via Lavagnini, via della Noce, ultimo tratto via Del Papa).

LE DICHIARAZIONI - Nella sua esposizione, l'assessore al Commercio e Attività Produttive, Adolfo Bellucci, ha spiegato: "Mettiamo nero su bianco alcune semplici regole legate al decoro urbano, vietando per il futuro alcune categorie all'interno del centro storico e dell'area stazione come negozi di articoli per adulti, centri scommesse, commercio al dettaglio effettuato in modo esclusivo tramite apparecchi automatici, money transfer e altri ancora. Con questo intervento puntiamo a migliorare la vivibilità del centro storico, evitando situazioni di degrado. Sono certo che se tutti ci impegniamo nel rispetto delle regole, riusciamo a dare un segnale positivo anche agli avventori dei negozi del nostro centro".

L'assessora alla Sicurezza, Valentina Torrini, afferma: "In questo regolamento andiamo a inserire il contenuto delle ultime ordinanze sindacali, come ci ha richiesto giustamente la Prefettura, che rispondono al bisogno di più sicurezza urbana nelle zone della Stazione, che lo ricordiamo è la terza stazione della Toscana per numero di viaggiatori e in centro storico. Qui abbiamo cercato di tenere assieme il diritto di vivere e frequentare il centro in tranquillità con quello di avere servizi di qualità".

IL FOCUS - Nelle regole generali si specifica che i titolari delle attività esistenti e delle nuove attività hanno l'obbligo di pulire e manutenere l'insegna e le vetrine, di controllare e pulire i locali e le loro pertinenze e che la merce esposta per la vendita non deve poggiare a terra o in imballaggi. Per i locali sfitti, con attività non ancora insediate o sospese, vige comunque l'obbligo di mantenere puliti gli ingressi, le serrande e le vetrine, contribuendo a rimuovere manifesti e volantini affissi sui muri di pertinenza e a oscurare le vetrine in maniera decorosa.

OBBLIGHI PER MINIMERCATI - Per garantire la qualità dell'approvvigionamento e dei servizi ai residenti e ai visitatori del centro storico, per le nuove attività come i minimercati e altri esercizi non specializzati di alimentari è richiesta una superficie di vendita non inferiore a 150 mq e con almeno tre tipologie merceologiche di prodotti freschi o da forno.

ORDINANZE - Le ordinanze sui limiti di orari e divieti di vendita alcol entrano a far parte del presente Regolamento, specificatamente nelle aree Stazione e Porta Pisana.

Per cui si ribadisce la chiusura dell'esercizio di vicinato alimentare non oltre le 21; le aperture degli esercizi con attività prevalente di artigianato alimentare dovranno terminare entro le 22.30; gli esercizi con attività di vendita alimentare e non tramite apparecchi automatici dovranno cessare le attività dalle 21 alle 7 del giorno dopo.

Per il comparto stazione e il comparto Porta Pisana-piazza Madonna della Quiete è vietata la vendita di bevande alcoliche per le attività commerciali alimentari in sede fissa e le attività artigianali alimentari dalle 15 fino alle 8 del giorno successivo in qualsiasi tipo di contenitore, per le attività di somministrazione di alimenti e bevande è vietata la vendita per il solo asporto dalle 15 alle 8 del giorno dopo. È consentita la somministrazione all'interno del locale e nelle sue pertinenze previo sbicchieramento. È fatta salva la consegna a domicilio.

SANZIONI - L'inosservanza delle regole riportate comporta delle sanzioni pecuniarie. Le aperture di attività incompatibili, di minimercati senza le caratteristiche indicate e di attività che non rispettino gli obblighi di legge porteranno alla chiusura immediata dell'esercizio di vendita. Per le sanzioni, in caso di inosservanza ripetuta per gli orari di apertura e la vendita di alcol, sarà applicata la sospensione per 10 giorni dell'attività commerciale.

Fonte: Comune di Empoli - Ufficio stampa

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