
Introdotte dalla giunta regionale alcune deroghe per le imprese che stanno realizzando progetti, nell’ambito del bando internazionalizzazione varato nel 2025, in paesi che in questo momento sono coinvolti in conflitti. Lo stabilisce una delibera approvata nell’ultima seduta e presentata dall’assessore a economia, turismo e agricoltura Leonardo Marras.
“Si tratta di un bando – ha spiegato - che ha riscosso un’ottima risposta da parte del sistema economico toscano, chiuso in netto anticipo rispetto alla scadenza per le tante domande presentate, oltre 500, e l’esaurimento della dotazione finanziaria. Le misure specifiche puntano, considerate le criticità che molte aziende si trovano ad affrontare, a garantire la massima flessibilità per tutelare investimenti in atto o che stanno per essere avviati, ma anche a salvaguardare sicurezza e incolumità del personale”.
Le deroghe sono rivolte alle imprese che stanno realizzando progetti in aree coinvolte in conflitti, con particolare attenzione al Medio Oriente, al Golfo Persico e al Golfo di Aden e prevedono la possibilità di modificare mercato di destinazione e servizi previsti dal progetto, concedere una proroga di tre mesi per la conclusione e rendicontazione (da richiedere entro i termini previsti e legata ad una variante del progetto stesso) oppure rinunciare all’agevolazione, trascorsi 90 giorni dalla comunicazione dell’assegnazione, senza però obbligo di restituire il rimborso forfetario previsto dal bando stesso.
Il bando in questione metteva a disposizione 9,5 milioni di euro con l’obiettivo di agevolare la realizzazione di progetti di micro, piccole e medie imprese, in forma singola o associata aventi una sede in Toscana ed operanti nei settori del manifatturiero, turismo e commercio, destinati all’internazionalizzazione in Paesi extra UE
Fonte: Regione Toscana
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