Stalking, l'attore e ex assessore Buscemi condannato a risarcire l'ex compagna

Andrea Buscemi di fronte a Tuttomondo di Keith Haring

La Cassazione ha respinto il ricorso di Andrea Buscemi, sancendo definitivamente la vittoria dell'ex compagna, che lo aveva denunciato per stalking. La Suprema corte ha anche imposto allo stesso attore ed ex assessore a Pisa di rimborsare le spese di giudizio per complessivi 10.000 euro oltre Iva.

A renderlo noto il legale della donna, Maurizio Gugliotta di Roma: "Si chiude definitivamente con la vittoria della nostra assistita una vicenda giudiziaria e umana profondamente complessa, iniziata il 21 dicembre 2009 con la querela per stalking".

Nella nota si legge anche che: "Gli Ermellini hanno confermato i due precedenti verdetti della IV sezione civile della Corte di Appello di Firenze. Tali sentenze, emesse dopo la prescrizione del reato per il quale Buscemi era stato rinviato a giudizio nel 2013, avevano già accertato la responsabilità di Andrea Buscemi per gli atti persecutori di molestia, minaccia e offesa ai danni della ex fidanzata, condannandolo a risarcire i danni alla salute e il danno morale per un importo complessivo di circa 350 mila euro. Le sentenze richiamano numerosi episodi che delineano un quadro di condotte di estrema gravità".

I giudici, conclude l'avvocato, "pur a fronte della prescrizione del reato in sede penale, hanno inequivocabilmente accertato la condotta illecita di Buscemi, riconoscendone tanto la natura contra ius, lesiva della dignità e della salute, quanto la rilevanza penalistica e la Corte ha inoltre affermato la sussistenza del danno non patrimoniale, in quanto discende dall'applicazione congiunta dell'art. 2059 c.c., dell'art. 185 c.p. e dei principi costituzionali".

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