Greve in Chianti rende omaggio Julia Butterfly Hill con la piantumazione di 'Luna del Chianti'

Ospiti del Centro Ponticelli e della comunità Pescille partecipano all’iniziativa tra poesie, impegno ambientale e il Patto per la Terra


A rendere omaggio a Julia Butterfly Hill, la donna che visse sull’albero per due anni, e dare il benvenuto alla sequoia piantumata alcuni giorni fa nel giardino degli artisti a Greve in Chianti, con il nome simbolico, evocativo, di “Luna del Chianti”, c’erano anche gli ospiti, giovani e adulti, del Centro Ponticelli, residenza psichiatrica riabilitativa, e della comunità alloggio Pescille a Panzano. L’atto d’amore che il Comune di Greve in Chianti, per iniziativa del sindaco Paolo Sottani e dell’assessora all’Ambiente Monica Toniazzi, ha voluto dedicare all’attivista americana per ricordarne l’impegno concreto, il coraggio e la determinazione nell’impedire alla compagnia del legname di abbattere la pianta secolare, è stato arricchito dalla partecipazione attiva di Sara, Giovanna, Antonio, Nady per il Centro Ponticelli, Ezio ed Ivan per la comunità alloggio Pescille che hanno seguito e impreziosito l’evento anche con la composizione di alcune poesie legate al messaggio universale di Julia, incentrato sulla responsabilità e sul senso di cura a sostegno della salute del pianeta.

Quello della cultura e dell’attenzione alla sostenibilità è un tema caro al Centro Ponticelli e alla comunità alloggio Pescille, la cui presenza testimoniata da una delegazione di ospiti ed educatori, - ha commentato l’assessora all’Ambiente Monica Toniazzi - ha conferito un valore aggiunto all’iniziativa pubblica, accompagnata anche da un gruppo di studenti e studentesse e dalle loro insegnanti del Comprensivo di Greve. Vorrei esprimere un ringraziamento alla delegazione di Panzano che ha presenziato la piantumazione della sequoia con l’energia, la sensibilità e la carica umana che caratterizza e ispira il percorso culturale e sociale degli ospiti, cittadine e cittadini attivi, con i quali stiamo portando avanti la realizzazione di specifici progetti sulle tematiche ambientali e che saranno presentati il prossimo 30 maggio con una nuova edizione della Festa dell’Ambiente, organizzata negli spazi della Limonaia di Pescille”.

Julia Butterfly Hill si è battuta contro chi voleva devastare l’amica sequoia, chiamata Luna, e il polmone verde della foresta di Headwaters. E’ sopravvissuta su un albero restando sospesa per 738 giorni a 60 metri di altezza, in balia delle condizioni meteorologiche, senza elettricità, priva di acqua corrente e beni primari, in un piccolo rettangolo che avevo creato tra le fronde. Dormiva in una tenda-capanna all’interno della quale leggeva poesie e lettere inviatale dai tantissimi sostenitori che si sono uniti alla sua causa. Un’esperienza complessa che ha messo a rischio la vita stessa di Julia e che si è conclusa nel momento in cui la giovane ventenne ottenne il raggiungimento di un accordo che di fatto fermò l’azione di disboscamento della Pacific Lumber Company.

A proposito della calorosa accoglienza espressa dalla comunità grevigiana e delle iniziative organizzate dal Comune, tra cui la piantumazione della sequoia in uno spazio pubblico e la sottoscrizione del Patto per la Terra che ha visto il coinvolgimento di tanti giovani, associazioni e realtà del territorio, Julia si è espressa con parole di gratitudine e stima. “Non avrei potuto ricevere regalo migliore, credo sia questo il modo migliore per radicare l’impegno e trasmetterlo alle nuove generazioni – ha detto l’attivista ambientale - è fondamentale fare rete, salvare l’ambiente significa lavorare uniti e coesi. Il Comune e il Comitato della Croce Rossa Italiana di Greve hanno organizzato una straordinaria e commovente accoglienza. Sono stata felice di firmare il Patto per la Terra di Greve in Chianti e di veder fare altrettanto a tanti giovani accorsi per l’incontro. Grazie, di cuore, vi porterò sempre nel mio cuore”.

Nady, un ospite del Centro Ponticelli, ha scritto una poesia e l’ha donata a Julia Butterfly Hill in questa occasione:

La fiamma della speranza

Nei momenti più oscuri, noi portiamo la Torcia della Speranza.
Non è solo un trionfo personale, ma un faro che illumina il cammino per gli altri
In noi, trovano la forza e l’ispirazione di perseverare.

Fonte: Associato del Chianti Fiorentino - Ufficio Stampa

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