
"I consiglieri comunali di centro-destra Alessandro Scipioni, Andrea Parri, Egidio Varrecchia e Manuela Mussetti intervengono con fermezza sulla proposta di conferire la cittadinanza onoraria a Francesca Albanese. È essenziale non confondere la doverosa partecipazione umana al dramma del popolo palestinese con l'assegnazione di un riconoscimento solenne che richiede meriti indiscussi e una figura di assoluta imparzialità". I consiglieri del centrodestra vinciano tornano a parlare della mozione sulla cittadinanza onoraria a Francesca Albanese, relatrice speciale delle Nazioni Unite per i diritti umani nei territori palestinesi occupati, riformulata in un riconoscimento tramite un emendamento della maggioranza, approvato dal Consiglio comunale (Qui la notizia). Scipioni, Parri, Varrecchia e Mussetti rispondono al commento successivo al voto di In Comune per Vinci, che aveva promosso la mozione: "Il profilo della dottoressa Albanese, segnato da duri richiami istituzionali che hanno coinvolto persino il Capo dello Stato, dalle polemiche per i suoi attacchi alla stampa libera e dai numerosi passi indietro di molte giunte di sinistra, non risponde ai criteri di prestigio che Vinci merita. Il nostro disinteresse verso la figura della dottoressa Albanese è totale; la nostra attenzione è rivolta esclusivamente ai problemi dei vinciani. Mentre una parte della politica si rifugia nei "massimi sistemi" per alimentare una narrazione puramente ideologica, noi riteniamo prioritario dare risposte concrete a chi vive il territorio ogni giorno. La cittadinanza non può essere distratta da dibattiti demagogici mentre restano aperte le ferite della sicurezza urbana, del disagio sociale e delle difficoltà economiche dei nostri commercianti. Siamo pronti a collaborare con chiunque abbia a cuore il bene comune, a patto che ci si confronti su soluzioni tangibili per problemi reali e non sulla propaganda. La nostra missione è prenderci cura di Vinci - concludono i consiglieri - restiamo aperti a ogni proposta che porti benefici diretti ai cittadini, ma respingiamo con forza ogni tentativo di utilizzare il Consiglio Comunale come palcoscenico per battaglie distanti dai bisogni della nostra gente".
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