
La UILTuCS Toscana denuncia con forza la condotta di Opera Laboratori Fiorentini. Da qualche tempo, infatti, c'è una trattativa in corso con la società che gestisce alcuni dei più importanti musei di Firenze, per cercare di stabilizzare le lavoratrici ed i lavoratori che da anni sono impiegati nei servizi museali fiorentini.
Da mesi la UILTuCS Toscana, insieme alla Filcams, "è impegnata nel tentativo di costruire un accordo che metta fine a una condizione di precarietà che si protrae da anni. Un intesa che nella nostra ottica deve portare certezze alle lavoratrici ed ai lavoratori. Tuttavia, a fronte di dichiarazioni di disponibilità al confronto, la società continua a rifiutarsi di fornire le informazioni necessarie ad effettuare per una trattativa trasparente e fondata su elementi oggettivi. Un atteggiamento che, nei fatti, ostacola qualsiasi reale avanzamento negoziale".
“Non è possibile costruire un accordo serio senza avere accesso alle informazioni indispensabili per comprendere l’organizzazione del lavoro e i fabbisogni reali. Il rifiuto reiterato di fornire questi dati rappresenta un segnale chiaro: manca la volontà di affrontare davvero il tema della stabilizzazione”, dichiara UILTuCS Toscana.
"La società continua a giocare sulla vita e le necessità delle persone, proponendo delle assunzioni ma senza consentirci di comprendere se queste siano sufficienti, oppure, come pensiamo, occorrano molte più stabilizzazioni. Senza contare che così facendo intenderebbe scegliere le persone da assumere senza alcun criterio oggettivo, verificabile e concordato".
"Alla luce di questa situazione, non avendo potuto prendere visione dei dati richiesti a causa dell'evidente ostracismo della società, l’organizzazione sindacale evidenzia la difficoltà di raggiungere un'intesa per garantire una maggiore certezza e stabilità per tutte le lavoratrici e i lavoratori, sia a tempo indeterminato che coloro che da anni svolgono periodi contrattuali a tempo determinato/stagionale all'interno della società".
Per la UILTuCS Toscana è necessario un cambio di passo radicale: superare definitivamente il sistema della stagionalità é possibile. "Si deve rivedere l’organico e costruire una forza lavoro stabile, adeguata e coerente con le reali esigenze del servizio. Le lavoratrici e i lavoratori dei servizi museali non possono continuare a essere utilizzati in modo discontinuo e precario. Serve una soluzione strutturale, non interventi parziali o temporanei”.
L’organizzazione sindacale sottolinea inoltre come "l’atteggiamento della società rischi di configurare un tentativo di escludere dal confronto chi, come UILTuCS, chiede una contrattazione reale e orientata a risultati concreti, per favorire invece la sottoscrizione di un accordo separato con soggetti più orientati ad assecondare le posizioni aziendali".
“Non accetteremo operazioni che aggirano il confronto vero e penalizzano i lavoratori. La stabilizzazione non è una concessione, ma una responsabilità precisa nei confronti di chi da anni garantisce il funzionamento di alcuni dei luoghi culturali più importanti del Paese, come il Museo della Galleria dell'Accademia, Museo del Bargello e tanti altri”.
La UILTuCS Toscana ribadisce la propria disponibilità al confronto, ma chiede con urgenza un cambio di atteggiamento da parte di Opera Laboratori Fiorentini, a partire dalla trasmissione immediata dei dati richiesti. In assenza di segnali concreti, l’organizzazione non esclude ulteriori iniziative a tutela delle lavoratrici e dei lavoratori
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