
Una manifestazione intitolata 'Rifredi antifascista' è stata annunciata a Firenze dai Cittadini Tanucci piazza aperta, Anpi, Arci, Cospe, Cgil, Spi Cgil Q5, con il corteo che passerà anche da piazza Tanucci dove da settimane vi sono polemiche intorno all'apertura della sede di Futuro Nazionale, il movimento di Roberto Vannacci. Dopo la 'provocazione' delle ronde cittadine, e le proteste di associazioni e partiti politici, due giorni fa la sede è stata imbrattata con la scritta 'Remigra nelle fogne'.
Il ritrovo della manifestazione è per giovedì 9 aprile ore 17:30 al cantiere di via Mariti. Partenza corteo ore 18. Previste quattro soste, due in piazza Dalmazia, una a via del Romito e quella finale in piazza Leopoldo dove si arriverà passando per piazza Tanucci, via Palazzo bruciato e via Galluzzi
"Di fronte a chi prova a riportare odio, divisione e discriminazione nei nostri quartieri, la risposta è una sola: partecipazione, comunità, democrazia. Rifredi e piazza Tanucci hanno una storia fatta di persone, diritti e Resistenza. Una storia che non si cancella. Scendiamo in piazza insieme per ribadire che Firenze è e resterà antifascista", così Cittadini Tanucci piazza aperta, Anpi, Arci, Cospe, Cgil, Spi Cgil Q5.
Futuro Nazionale: "Preoccupa clima, ma restiamo aperti"
"Preoccupa profondamente il clima che si sta creando attorno alla nostra sede, già oggetto nei giorni scorsi di atti vandalici e scritte offensive. Episodi che nulla hanno a che vedere con la partecipazione democratica e che rappresentano invece un tentativo evidente di intimidazione", così in una nota il segretario toscano e quello fiorentino di Futuro Nazionale, Tommaso Villa e Andrea Cuscito, sulla manifestazione organizzata il prossimo 9 aprile.
"La nostra sede resterà regolarmente aperta, nel rispetto degli orari già comunicati. Non arretriamo di un passo: la sede di Futuro Nazionale è e resterà un punto di ascolto per gli abitanti della città e della provincia di Firenze, luogo dove raccogliere istanze, segnalazioni e proposte da portare nelle sedi istituzionali, a partire da dove siedono i nostri consiglieri fino agli altri livelli amministrativi. La mobilitazione, ancora una volta, rischia di trasformarsi non in un momento di confronto democratico, ma in una manifestazione di ostilità ideologica e intolleranza politica. Ricordiamo che l'articolo 21 della Costituzione sancisce in modo chiaro e inequivocabile il diritto di tutti i cittadini di esprimere liberamente il proprio pensiero".
Per gli esponenti di FnV "è paradossale che chi si richiama ai valori della democrazia e della libertà finisca per negare, nei fatti, il diritto di esistere e di esprimersi a chi non condivide le stesse idee. Firenze non può diventare una città a libertà selettiva. Non accetteremo alcuna forma di pressione o delegittimazione politica basata sull'odio. Difendere la libertà di espressione significa difenderla sempre, anche quando riguarda chi la pensa diversamente. Questo è il vero spirito della Costituzione".
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