
Mentre l'Unione Europea avverte gli stati membri dei pericoli di uno shock petrolifero prolungato e di un possibile razionamento dei carburanti, e raccomanda di implementare soluzioni alternative come le energie rinnovabili, il governo Meloni, ottuso, sordo e testardo, in totale malafede, insiste a perseverare nell'errore di sostenere i combustibili fossili, sperando che a forza di regali fiscali ai produttori, si abbassino i costi (di certo si alzano i profitti).
Eppure, la via giusta da seguire è così chiara: aiutare i cittadini a liberarsi della schiavitù fossile e dalla dipendenza dal gas e dal petrolio.
Ce lo dicono non solo il buon senso, non solo le politiche dell'Unione Europea e di quasi tutti gli altri Paesi dell'Unione, Germania, Spagna, Inghilterra, Francia, ma i cittadini stessi, che sempre più
si orientano verso le vetture elettriche, mentre Octopus Energy registra in UK un aumento di acquisti di oltre il 50% di tecnologie fotovoltaiche e pompe di calore. Ci rivolgiamo dunque agli enti locali governati dalle forze progressiste, chiedendo loro di dare un segno tangibile di una politica alternativa a quella miope e sciagurata del governo Meloni, introducendo uno stanziamento straordinario per finanziare l'acquisto di tecnologie green a beneficio delle famiglie con redditi medi e bassi. Può bastare anche poco per dare una spinta decisiva a chi non ha particolari disponibilità economiche.
A puro titolo di esempio: 1000-2000 euro assicurati dal Comune o dalla Regione, magari subito, a sostegno dello sforzo iniziale, per le famiglie con ISEE sotto i 50000 euro, cumulabili al rimborso
fiscale del 50% già operativo, ma scaglionato in dieci anni, destinato a chi installa un pannello fotovoltaico o una pompa di calore, possono fare la differenza, per prendere davvero la decisione
di procedere. O anche solo 100 euro per chi acquista un wallbox per abbattere il costo di ricarica di un mezzo elettrico, o una piastra di cottura elettrica al posto della cucina a gas, che ha effetti
devastanti anche sulla salute. O, ancora, 1000 euro per chi cambia gli infissi per diminuire i consumi. Per le famiglie indigenti rilanciamo la nostra proposta di Microbonus per finanziare
misure minime, atte a migliorare la vivibilità e diminuire i consumi degli appartamenti meno efficienti, proposta inserita nel Programma di mandato della Giunta fiorentina e non ancora attuata.
Basta trovare qualche milione nelle pieghe di bilancio, o aumentare l’aliquota addizionale IRPEF (comunale e/o regionale) ai redditi molto alti (o l'Imu sulle seconde case sfitte, o l'Irap sulle società legate alla filiera degli idrocarburi, ecc.…), o al limite fare un indebitamento, che per un'emergenza del genere costituirebbe un investimento assolutamente sacrosanto, e darebbe un forte segnale di diversità politica e di attenzione alle necessità dei cittadini.
Necessità pratiche e concrete, ma anche morali, in qualche modo: di sentirsi compartecipi di un cambiamento che guarda ad un futuro di pace e alla liquidazione per sempre dell'era folle del
capitalismo petrolifero causa di quasi tutte le guerre.
A questo proposito rinnoviamo al Comune di Firenze, ed estendiamo alla Regione Toscana, la richiesta che facciamo da mesi di realizzare una campagna informativa perché i cittadini sappiano
che ora i pannelli solari si possono installare liberamente senza più vincoli urbanistici, poiché gli edifici sono aree idonee da legge nazionale.
Chiediamo inoltre nuovamente all'amministrazione cittadina, che deve ancora stanziare gli incentivi per l'acquisto di vetture a basso impatto, di escludere dal sostegno le auto a benzina, diesel e
GPL, che sempre più sono una trappola, un costo e un peso ambientale sulla nostra società. Ormai le vetture elettrificate (full Electric, hybrid o plugin) rappresentano il 68% del mercato in Italia
(dati marzo 2026): questa è la tendenza che va incentivata e che ormai è largamente maggioritaria, senza dimenticare di sostenere i tanti che vorrebbero e sarebbero disponibili a vivere senz'auto (a fronte di un abbonamento gratuito ai mezzi pubblici e/o ad un servizio di car sharing o car rental).
Associazione Pro CER, Associazione Progetto Firenze, Cittadini PER L’Italia Rinnovabile, EcoLobby, Energia per l’Italia, FIAB Firenze Ciclabile e Legambiente Firenze in nome dell’Alleanza fiorentina per la Giustizia Ecologica, Sociale e Climatica.
Fonte: Alleanza fiorentina per la giustizia Ecologica, Sociale e Climatica
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