#La Partita del Futuro, da oltre 1000 scuole idee e progetti per valorizzare i beni comuni

Tra le finaliste anche il Checchi di Fucecchio, il Marconi di San Miniato, il Montale e il Pacinotti di Pontedera


Idee e progetti da tutta la Toscana per un evento che vede coinvolte 1.333 scuole secondarie di II grado impegnate a prendere coscienza dell’importanza dei beni comuni nel proprio territorio, nella propria regione: è ‘TOSCANA Bene Comune - #La Partita del Futuro’, una partita che ha visto i giovani di tutta la regione elaborare numerose proposte, tra le quali il prossimo 15 aprile al Teatro Cantiere Carrara di Firenze sarà scelto dagli stessi ragazzi il progetto vincitore, che verrà successivamente realizzato.

L’iniziativa, promossa da Fondazione Communia - Rete nazionale per i Beni Comuni, da OsPTI – Osservatorio per le Policy Transdisciplinari Internazionali, e da Banca Cambiano, è stata ideata e coordinata da Cinzia Rossi. Il coinvolgimento delle scuole è stato possibile grazie al patrocinio dell’Ufficio Scolastico Regionale della Toscana - Ministero dell’Istruzione e del Merito.

L’evento vedrà studenti dai 16 ai 19 anni protagonisti di un processo teso a costruire sistema sui beni comuni, un passaggio generazionale con iniziative di prossimità per portare insieme concreti cambiamenti dando voce a una domanda di fondo: ‘Come volete vedere la vostra città, il quartiere, la vostra comunità nel futuro prossimo?’
Imprenditori e manager volontari si sono impegnati a dare vita a un evento con un forte impatto sociale, per far sì che le scuole diventino espressione di cittadinanza attiva e ispiratrici di modelli di prossimità per le loro comunità.

“Apprezzo molto – ha detto il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, commentando la presentazione del progetto -  l’impegno degli organizzatori di Toscana Bene Comune - #La Partita del Futuro per realizzare un progetto educativo e sociale che coinvolge le nuove generazioni nella gestione e valorizzazione dei beni comuni in Toscana. La Toscana è una terra solidale e ricca di varie forme di partecipazione attiva alla vita collettiva, un valore che vogliamo tutelare e promuovere anche tra i più giovani.  Per questo apprezzo particolarmente questo progetto che promuovere la cittadinanza attiva e la coesione sociale attraverso un contest rivolto alle scuole. Attendo con ansia di conoscere i contenuti del progetto che vincerà la selezione finale del 15 aprile”.

Anche il cardinale arcivescovo di Bologna Matteo Zuppi, presidente della Conferenza Episcopale Italiana, ha voluto dedicare un apprezzamento all’iniziativa, evidenziando il legame tra Dottrina sociale della Chiesa e bene comune, “un bene unico e indivisibile che vuole la cooperazione e la solidarietà tra i membri della comunità – ha detto - promuovendo la giustizia sociale e la distribuzione equa delle risorse”. Proprio il tempo che stiamo vivendo, segnato da conflitti e diseguaglianze ci dice quanto sia davvero urgente mettere attenzione al bene comune, che “significa soprattutto una visione condivisa del futuro, della dignità della persona”.

Ecco l’elenco delle scuole finaliste, tra le quali il 15 aprile sarà scelto il vincitore:

- istituto di istruzione superiore "Arturo checchi" di Fucecchio: progetto "Cupola/hortus"
- liceo scientifico "Marconi" di San Miniato: progetto "Percorso vita"
- istituto professionale industria e artigianato "Pacinotti" di Pontedera con due progetti: progetto "Via Pisana"e progetto "La pagoda"
- istituto statale di istruzione superiore "Pietro Aldi" di Grosseto: progetto "Green Vibe"
- liceo scientifico "Copernico" di Prato: progetto "Teatro"
- di nuovo, istituto "Pietro Aldi" di Grosseto: progetto "Work in progress"
- istituto di istruzione superiore della Valdichiana di Chiusi e Montepulciano: progetto "La memoria bene comune"
- liceo statale "Eugenio Montale" di Pontedera: progetto "BBB bike beyond borders"
- istituto di istruzione superiore "Luca Signorelli" di Cortona: progetto "Docu Cortona, Cine Lab&Festival"
- istituto di istruzione secondaria "Paolo Dagomari" di Prato: progetto "L'orto bioattivo"
- liceo artistico "Brunello Brunelleschi" di Montemurlo (PO): progetto "L'arco della lana e della seta"

Molto soddisfatti gli organizzatori dell’evento. Per il direttore generale di Banca Cambiano Bruno Chiecchio la banca, proprio perché nata dal territorio e al servizio del territorio, non poteva non sostenere progetti come La Partita del Futuro che “significa investire in un’idea concreta di crescita della comunità”. “Crediamo – ha detto - che dare spazio alle nuove generazioni, ascoltarne idee, visioni e capacità progettuali, rappresenti un modo autentico per contribuire alla costruzione del futuro. Coinvolgere i giovani significa infatti aiutarli a sentirsi parte attiva del contesto in cui vivono, poiché è anche attraverso la loro partecipazione che passa la crescita di un territorio più consapevole, coeso e capace di guardare avanti.”

“Le scuole che hanno accolto con soddisfazione questo progetto – ha dichiarato la professoressa Antonella Grilli, docente impegnata nell’Ufficio scolastico regionale della Toscana – proprio per le sue finalità che metto in primo piano l’impegno degli studenti, il loro ruolo attivo e propositivo. È un progetto che va nella direzione del superamento del modello, diciamo tradizionale, della scuola come luogo di trasmissione dei saperi. La scuola però non è un edificio chiuso ma è un laboratorio di vita; luogo di trasmissione di cultura ma anche palestra di dialogo e di crescita nell’impegno per il futuro della persona e della società. Primi attori sono gli studenti che si sono spesi in una azione civica concreta, e questo non solo è un approccio interessante ma è anche una vera e propria sfida per il loro futuro, punto d’incontro per la loro crescita responsabile”.

Il presidente dell’Unione Cristiana Imprenditori e Dirigenti di Toscana, il professor Stefano Grifoni, ha evidenziato come questa iniziativa veda gli studenti coinvolti nel progettare un qualcosa che li tocca da vicino, ma che è anche momento di dialogo tra le generazioni. Fondamentale anche l’aspetto motivazionale: “Il progetto è importante perché motiva i giovani e li chiama a pensare, a costruire processi che avranno come conseguenza il raggiungimento di un obiettivo. Non sono solo le aziende e la politica ad avere gli obiettivi. Con questo evento abbiamo dato la possibilità ai giovani di avere degli obiettivi personali che portano l’attenzione verso gli altri, verso il bene comune. Per rendere fruibile a tutti un’idea pensata e realizzata da giovani studenti”.

Fonte: Regione Toscana

Notizie correlate



Tutte le notizie di Toscana

<< Indietro

torna a inizio pagina