
Aggressione a Prato nel 2024: commando arrivato dalla Cina per uccidere imprenditore, ferito con coltellate
La Corte di Appello di Firenze ha confermato le condanne a 7 anni e 6 mesi per gli imputati coinvolti nel tentato omicidio dell’imprenditore cinese Chang Meng Zhang, avvenuto il 6 luglio 2024 a Prato nell’ambito della cosiddetta "guerra delle grucce".
Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, l’aggressione sarebbe stata organizzata da un commando giunto appositamente dalla Cina, con uomini provenienti dalle regioni del Fujian e dello Zhejiang. L’episodio si inserisce nel contesto di uno scontro tra gruppi criminali per il controllo della produzione di appendiabiti, un conflitto con ramificazioni internazionali tra Italia, Spagna e Francia.
L’imprenditore, 43 anni e titolare della Heng Long Plast, fu aggredito all’interno di un locale da sei assalitori, che lo colpirono con calci, pugni e numerose coltellate all’addome. Le ferite riportate furono gravissime e richiesero diversi interventi chirurgici, ma l’uomo riuscì a sopravvivere.
Cinque aggressori erano già stati condannati in primo grado il 29 aprile 2025 con rito abbreviato alla stessa pena, ora confermata in appello. Un sesto componente del gruppo, identificato anche grazie alla collaborazione della vittima con la Procura di Prato, era stato condannato separatamente nell’ottobre 2025, sempre a 7 anni e mezzo.
Tutti gli imputati sono stati ritenuti esecutori materiali del tentato omicidio.
L’inchiesta ha fatto emergere un quadro di forte conflittualità tra organizzazioni criminali legate alla comunità cinese, impegnate a contendersi il controllo del mercato europeo degli appendiabiti, con epicentro tra Prato e la provincia di Firenze.
L’imprenditore aggredito risulta inoltre già condannato in passato per l’omicidio volontario di un connazionale, avvenuto nel 2006 a San Giuseppe Vesuviano.
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