'La Città Invisibile' approda per la prima volta fuori dall'isola di Gorgona

Il Teatro Animosi di Carrara ospiterà la Compagnia della Casa di Reclusione della Gorgona, diretta dal Teatro Popolare d'Arte


Una prima volta storica. "La Città Invisibile", lo spettacolo nato e cresciuto tra le mura della Casa di Reclusione dell'isola di Gorgona, approda per la prima volta fuori dall'isola. Venerdì 10 aprile alle 21.00, il Teatro Animosi di Carrara ospiterà la Compagnia della Casa di Reclusione della Gorgona, diretta dal Teatro Popolare d'Arte, in quello che rappresenta un passaggio simbolico e concreto al tempo stesso: portare il teatro fatto in carcere — e in un carcere-isola — di fronte a un pubblico esterno, sulla terraferma.

Dopo la Trilogia del mare non era chiaro come andare avanti. Più che una conclusione, La Tempesta aveva lasciato una soglia: qualcosa si era compiuto, ma non si era chiuso. Il lavoro su Calvino è nato da questa condizione. Le città invisibili non sono state per noi un testo da mettere in scena, ma un dispositivo attraverso cui far emergere materiali vivi: racconti, visioni, frammenti che nel tempo hanno trovato una loro forma. La musica, in questo processo, è stata un elemento di orientamento. Non un commento, ma una presenza che attraversa il lavoro, che tiene insieme i passaggi e costruisce una continuità anche dove la narrazione si interrompe o devia. È uno spazio condiviso, che permette al gruppo di stare dentro lo stesso tempo.

A Gorgona tutto questo assume un’intensità particolare. Il lavoro si sedimenta in modo diverso, e ogni elemento — parola, corpo, suono — ha un peso reale.

Portare lo spettacolo sulla terraferma significa mettere alla prova questo equilibrio. Non si tratta solo di mostrare un esito, ma di capire se il processo può continuare a vivere in un altro contesto, mantenendo la stessa necessità. È, in fondo, un passaggio. E come tutti i passaggi, non garantisce nulla — se non la possibilità che qualcosa accada.” dichiara Francesco Giorgi.

"Portare 'Le Città Invisibili' fuori da Gorgona non è solo uno spostamento geografico: è un atto di fiducia. Fiducia nel lavoro fatto in questi anni, nelle persone che lo hanno costruito scena dopo scena — attraverso mesi di laboratori, di parole cercate insieme, di storie personali diventate testo. Ogni città del romanzo di Calvino è diventata uno specchio in cui i partecipanti si sono riconosciuti, o hanno scelto di non riconoscersi. Quello che andrà in scena al Teatro Animosi non è una trasposizione letteraria: è il risultato di un percorso umano prima ancora che teatrale. Uscire dall'isola con questo spettacolo significa portare quelle voci dove di solito non arrivano. L'isola parla alla terraferma. Ed è la cosa più importante che potessimo fare." dichiara Chiara Migliorini.

La Compagnia e il progetto

La Compagnia della Casa di Reclusione della Gorgona nasce all'interno dell'unica colonia penale agricola ancora attiva in Italia, situata sull'isola di Gorgona, nel Mar Tirreno, al largo di Livorno. Diretta artisticamente dal Teatro Popolare d'Arte, la compagnia porta avanti da anni un lavoro teatrale profondo, radicato nella quotidianità della detenzione e nell'unicità di un luogo — l'isola — che è già di per sé una metafora di isolamento, confine e trasformazione. Il progetto si inserisce nell'iniziativa "Teatro del Mare" ed è realizzato in collaborazione con la Casa di Reclusione di Gorgona e con il sostegno della Regione Toscana.

Lo spettacolo

"La Città Invisibile" prende ispirazione dall'omonimo romanzo di Italo Calvino, in cui Marco Polo racconta a Kublai Kan città immaginarie, ciascuna specchio di un'esperienza umana: la memoria, il desiderio, i segni, il tempo. Nelle mani di una compagnia di attori-detenuti, quelle città diventano qualcosa di più: luoghi dell'anima abitati da chi conosce bene cosa significa perdere — o cercare — un posto nel mondo. Uno spettacolo che nasce dall'isolamento di un'isola e che ora, per la prima volta, raggiunge chi sta dall'altra parte del mare.

Il contesto

L'evento si inserisce nella terza edizione del Festival di Teatro in Carcere, organizzato da Experia e dal Comune di Carrara nell'ambito di "Fuori e Dentro le Mura 2026", con la direzione artistica di Empatheatre e del regista Alessandro J. Bianchi. Un festival che ha scelto il tema dei "Passaggi" come filo conduttore: e questo spettacolo, forse più di ogni altro in cartellone, ne incarna il senso più autentico.

Informazioni pratiche

Per lo spettacolo serale "La città invisibile" al Teatro Animosi il costo del biglietto è di 10 euro. È possibile acquistare i ticket in prevendita presso la biglietteria del teatro o tramite il circuito Vivaticket. La partecipazione al seminario di sabato mattina è gratuita, ma richiede la prenotazione obbligatoria all'indirizzo email info@experiaarte.it.

Per ulteriori informazioni:

  • Ufficio Cultura Carrara: 0585 641419
  • Teatro degli Animosi: 0585 641317

Fonte: Teatro popolare d'arte e Teatro delle Arti (Lastra a Signa)

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