Nuove scritte sulla saracinesca di Futuro Nazionale a Firenze: "Vannacci ti puzzano i piedacci"

Nuovamente imbrattata dopo pochi giorni la sede di Futuro Nazionale Firenze. Villa e Cuscito (Fnv): "Clima di tensione ed odio"


È stata nuovamente imbrattata la sede di Futuro nazionale a Firenze. Dopo la scritta apparsa il giorno di Pasqua, 'Remigra nelle fogne', sulla saracinesca poi ripulita, ignoti hanno scritto 'Vannacci ti puzzano i piedacci'.

Su un'altra zona della sede è stato invece lasciato attaccato, capovolto, un cartoncino con scritto sempre 'Remigra nelle fogne'. Da settimane vi sono polemiche intorno all'apertura della sede di Futuro Nazionale: dopo la 'provocazione' delle ronde cittadine, e le proteste di associazioni e partiti politici, la sede come già detto è stata imbrattata, poi si sono tenute una serie di manifestazioni di protesta, l'ultima delle quali, dal titolo 'Rifredi Antifascista, promossa dal comitato Cittadini Tanucci e l'adesione di Cgil, Arci e Anpi, si è svolta ieri tra le strade del quartiere con centinaia di partecipanti. In queste ore è anche esplosa la polemica sull'utilizzo da parte di Futuro Nazionale, durante l'inaugurazione, dell'immagine del David di Michelangelo.

Fnv: "Clima di tensione ed odio"

"Stanotte ennesimo atto vandalico contro la nostra sede, siamo già' a due. Appare evidente che qualcuno in città sta fomentando un clima di tensione ed odio con determinate parole o iniziative che non sono assolutamente utili a un dibattito sereno e costruttivo. Futuro nazionale comunque non si spaventa. Anzi. Come partito abbiamo il diritto e la possibilità di aprire una sede dove meglio crediamo, non spetta a certe sigle di sinistra decidere della nostra attività. Chi ci giudicherà saranno gli elettori". Così in una nota congiunta il responsabile regionale di Futuro nazionale Toscana Tommaso Villa e quello provinciale di Fnv Firenze, Andrea Cuscito

"Continueremo a tenere la sede aperta in piazza Tanucci dal lunedì al sabato per accogliere residenti, iscritti e simpatizzanti. Imbrattare il bandone con presunte minacce non crea paura in noi, ma anzi rafforza la nostra convinzione nel portare avanti le idee e le iniziative di Roberto Vannacci e di Futuro nazionale".

In seguito Villa e Cuscito, insieme al coordinatore nazionale di Futuro Nazionale Massimiliano Simoni, in un'altra nota affermano "Quello che è accaduto nelle ultime ore non può essere liquidato come una leggerezza o un semplice scivolone sui social". In particolare si riferiscono al fatto che "Vincenzo Maria Pizzolo, vice presidente del Consiglio Comunale di Firenze e rappresentante del gruppo AVS, insieme all’assessore Laura Sparavigna del Partito Democratico" abbiano "messo "mi piace" a un post che rilanciava gli insulti e il vandalismo comparsi sul bandone della sede fiorentina del movimento, rivolti al Generale Roberto Vannacci". Per gli esponenti di Futuro Nazionale "non siamo davanti a un gesto distratto. Parliamo del numero due del Consiglio Comunale e di un’Assessore della Giunta che, invece di prendere le distanze da un atto di inciviltà, lo avallano pubblicamente. È un comportamento che non sta né in cielo né in terra per chi ricopre ruoli istituzionali e dovrebbe garantire equilibrio, rispetto e senso delle Istituzioni".

Simoni, Villa e Cuscito aggiungono: "Da settimane assistiamo a scritte, offese e provocazioni contro la nostra sede e contro chiunque non si allinei al pensiero dominante di certa sinistra fiorentina. E invece di condannare, c’è chi si diverte a soffiare sul fuoco della protesta, come se l’odio politico fosse un gioco. È un segnale pericoloso, che legittima chi vandalizza e insulta, purché il bersaglio sia quello giusto". I tre dirigenti chiedono una presa di posizione chiara, non solo da parte dei diretti interessati: "Il consigliere Pizzolo e l’Assessore Sparavigna devono spiegare ai cittadini cosa li abbia spinti ad apprezzare pubblicamente contenuti che celebrano un atto vandalico. Ma non basta. Chiediamo al Capogruppo del PD e AVS in Consiglio Comunale, al Segretario Comunale del PD di AVS di dire apertamente se considerano accettabile questo comportamento. Firenze ha diritto di sapere se i partiti che governano la città intendono dissociarsi o se preferiscono far finta di nulla. Chi amministra Firenze dovrebbe impegnarsi a ricucire, non a dividere". E concludono: "Non ci faremo intimidire da nessuno. Ma pretendiamo che chi ricopre ruoli Istituzionali si comporti come tale e che i partiti della sinistra fiorentina dicano finalmente da che parte stanno".

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