
Cerealicoltori in allarme: stormi di colombacci distruggono fino all'80% delle granelle, 12 kg persi ogni giorno per campo. In crisi grano duro, girasole, mais e ceci
Piccioni e colombacci stanno devastando le coltivazioni di grano duro e colture primaverili in attuale semina (girasole, sorgo, mais, ceci) e che poi i danni si porteranno sul grano e le colture primaverili in fase maturazione/raccolta e altri cereali nelle campagne empolesi. Servono abbattimenti straordinari e continuativi.
Il grido d’allarme di Cia Toscana Centro non è nuovo, ma purtroppo, gli agricoltori della zona, esasperati, e di nuovo alle prese con quella che è a tutti gli effetti una piaga: uccelli che ogni giorno mangiano decine di chilogrammi di granelle e di piantine che stanno crescendo.
"Una situazione – commenta Rudi Dreoni, presidente Cia Toscana Centro – che va ad unirsi alla già difficilissima situazione attuale, con l’aumento vertiginoso dei costi di produzione come effetto della chiusura dello Stretto di Hormuz, il caro gasolio agricolo, l’aumento dei fertilizzanti di oltre il 40% e un settore cerealicolo in sofferenza da tempo. Non possiamo permetterci che il lavoro dei nostri agricoltori venga devastato da piccioni e altri volatili. Serve una immediata attività di controllo da parte della polizia provinciale e delle guardie volontarie con abbattimenti straordinari e senza sosta per limitare i danni alla nostra agricoltura".
"Se nel passato piccioni, colombacci e tortore erano presenti solo in alcuni mesi dell’anno – perlopiù a fine estate ed inizio autunno – aggiunge Lapo Baldini, direttore Cia Toscana Centro – oggi dobbiamo fare i conti con popolazioni stanziali che sono presenti sul territorio tutto l’anno, cibandosi delle colture primaverili, in particolare quando la caccia è chiusa. Colpita la cerealicoltura, in primo luogo il grano duro, ma anche le colture primaverili in attuale semina come il girasole, sorgo, mais e ceci."
12 KG AL GIORNO ANDATI PERSI - Alcuni ettari di produzioni sono compromessi, i volatili sono in forte sovrannumero. Quando uno stormo di piccioni o colombacci prende di mira un terreno coltivato, se ne vanno in fumo circa 12 chilogrammi di granelle al giorno, considerando che un uccello del genere mangia 30-40 grammi di granella per 200-300 capi che contemporaneamente si riversano su un solo campo coltivato. Così dalla semina alla raccolta si arriva a danni fino al 60-80% delle granelle, e addirittura al 30-40% del raccolto compromesso, fino ad una distruzione completa della coltura con l’arrivo dei cinghiali.
Fonte: Cia Toscana Centro
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