
L'uomo è stato assalito nella notte da un gruppo di ragazzi tra i 16 e i 18 anni, che stavano lanciando bottiglie contro un negozio
Si chiamava Giacomo Bongiorni, aveva 47 anni ed era residente a Massa, l’uomo deceduto nella notte tra sabato e domenica in seguito a una violenta aggressione avvenuta in piazza Palma, nel centro cittadino.
Secondo le prime ricostruzioni, Bongiorni stava trascorrendo la serata insieme ad alcuni familiari, tra cui il cognato e il figlio di 11 anni. Poco dopo la mezzanotte, un gruppo di giovani – una decina, di età compresa tra i 16 e i 18 anni, alcuni dei quali in stato di ebbrezza – avrebbe raggiunto la piazza iniziando a lanciare bottiglie e bicchieri contro la vetrina di un negozio.
Il cognato della vittima sarebbe intervenuto per chiedere ai ragazzi di fermarsi. Da lì sarebbe scaturita l’aggressione: i giovani avrebbero reagito con violenza, dando vita a un pestaggio. Bongiorni, intervenuto per difendere il parente, sarebbe stato colpito e, durante i momenti concitati, sarebbe caduto a terra battendo violentemente la testa. A seguito dell’impatto è andato in arresto cardiaco, risultato fatale nonostante i soccorsi.
Il cognato è stato trasportato in ospedale con alcune fratture, mentre il figlio undicenne, che ha assistito alla scena, non ha riportato ferite ma è stato assistito in stato di shock.
La procura ha disposto il fermo di due giovani, di 19 e 23 anni, entrambi di nazionalità romena, con l’accusa – al momento – di concorso in omicidio volontario. Si tratta di Ionut Alexandru Miron, 23 anni, e Eduard Alin Carutasu, 19 anni. Fermato anche un minorenne, sempre con l’accusa di omicidio volontario. Il procedimento nei suoi confronti è seguito dalla procura presso il Tribunale per i minorenni di Genova, competente per il territorio apuano.
Già nella giornata di oggi sono stati effettuati interrogatori e audizioni di testimoni. Nei prossimi giorni è previsto l’interrogatorio di garanzia davanti al giudice
"A nome della città esprimo profondo dolore e grande sconcerto per questo episodio di violenza inaudita, aggravata da motivi futili, che ha scosso l'intera comunità. Rivolgo le più sentite condoglianze e la mia vicinanza alla famiglia di Giacomo Bongiorni, duramente colpita da una tragedia così grave e ingiusta. Confidiamo nel lavoro delle forze dell'ordine affinché venga fatta piena luce su quanto accaduto: il luogo è videosorvegliato".
Queste le parole del sindaco di Massa Francesco Persiani, che questa mattina si è recato in piazza Palma dove questa notte il 47enne ha perso la vita.
"Attendiamo gli esiti delle indagini dei carabinieri - aggiunge in una nota -, con l'auspicio che il fatto sia rapidamente accertato e i responsabili individuati e puniti. Il nostro impegno è e resta quello di garantire che Massa sia una città sicura, in cui ogni cittadino possa sentirsi protetto. Per questo chiederemo a prefettura e questura un rafforzamento dei controlli sul territorio, anche alla luce dell'escalation di episodi che hanno portato al verificarsi di questa tragedia. Attendiamo l'esito dell'indagine della procura di Massa e dei carabinieri".
Persiani ha annunciato che nel giorno dei funerali verrà proclamato il lutto cittadino.
"A nome di tutta Carrara desidero esprimere cordoglio per la tragica morte di Giacomo Bongiorni e vicinanza ai suoi familiari, ai suoi amici e a tutta la città di Massa. Oggi è il giorno del lutto, della riflessione e di una ferma e risoluta condanna di ogni forma di violenza. Di fronte a una tragedia di questa portata non si può distogliere lo sguardo, ma dobbiamo rispondere come comunità, senza divisioni e senza distinzioni di parte, lavorando ogni giorno per ricostruire anzitutto una socialità condivisa che abbia al centro del proprio agire educazione e solidarietà".
Lo scrive sui social la sindaca di Carrara Serena Arrighi.
I commenti
"Esprimo profondo cordoglio e vicinanza alla famiglia di Giacomo Bongiorni, tragicamente scomparso a seguito della brutale aggressione avvenuta nella notte nel centro di Massa - ha dichiarato il deputato toscano della Lega Andrea Barabotti -. Una violenza cieca e inaccettabile che ha colpito un padre di famiglia e ha sconvolto l’intera comunità. Confido pienamente nel lavoro delle forze dell’ordine e della magistratura, che stanno operando con grande serietà e attenzione per ricostruire con esattezza quanto accaduto e individuare tutti i responsabili. È fondamentale che venga fatta piena luce su questo episodio e che i colpevoli paghino duramente. Allo stesso tempo, un fatto di questa gravità non può essere derubricato a episodio isolato. Per questo ho richiesto un incontro urgente al Ministro dell’Interno, che ho già sentito in via informale e ha espresso grande attenzione alla vicenda, per rappresentare la situazione del territorio e sollecitare una stretta immediata sulla sicurezza nella zona".
Il capogruppo della Lega in consiglio comunale Filippo Frugoli e il segretario comunale Lega Eleonora Cantoni hanno annunciato di aver attivato un’iniziativa istituzionale per chiedere un intervento straordinario dello Stato.
"La situazione che Massa sta vivendo è ormai fuori controllo e richiede risposte immediate e concrete. Per questo, per tramite dell’Onorevole Andrea Barabotti, proponiamo di chiedere formalmente al Governo l’attivazione dell’operazione “Strade Sicure” anche per la nostra città. È indispensabile prevedere la presenza dell’Esercito a supporto delle forze dell’ordine, per garantire un presidio costante del territorio e un deterrente efficace contro episodi di violenza e degrado".
Frugoli e Cantoni sottolineano come le misure ordinarie non siano più sufficienti a fronteggiare una situazione che sta mettendo a rischio la sicurezza e la qualità della vita dei cittadini.
"I cittadini hanno diritto a vivere serenamente e a non avere paura di uscire di casa, soprattutto nelle ore serali - concludono -. La presenza dei militari rappresenterebbe un segnale forte e immediato della presenza dello Stato e consentirebbe di intervenire in modo più incisivo nelle zone più critiche della città. Non è più il tempo delle attese: Massa ha bisogno di risposte adesso".
"Gli occhi di Giacomo, quella piazza e la nostra città, contrapposti alla furia di un branco senza regole, bandiere e rispetto. Quello che é successo questa notte non doveva accadere, la morte di un uomo davanti al proprio figlio, una comunità ferita". Così il deputato apuano di Fratelli d'Italia Alessandro Amorese.
"Necessaria una reazione, forte, seria, duratura, perché Giacomo Bongiorni ha provato a insegnare qualcosa, non si è girato dall'altra parte, non immaginava una risposta così, l'infamia del branco. Come cittadino massese e poi come parlamentare apuano ho subito informato il ministero, continuerò a dialogare con le forze dell'ordine ma anche con il mondo giovanile. Devono arrivare altri rinforzi, il centro (e non solo) non puo piu essere lasciato preda di centinaia di persone senza il minimo obiettivo se non la distruzione, di se stessi e di quello che incontrano. Quella piazza - conclude - sia il simbolo di una rinascita, senza buonismi inutili, dedicandola proprio a Giacomo".
"Giacomo Bongiorni era un mio compagno di classe. Sapere che è morto a causa di una violenza degenerata, messa in atto da ragazzini è doppiamente doloroso". Lo scrive sui social Francesca Fialdini, conduttrice televisiva Rai, originaria di Massa.
"Giacomo era un papà, e ha agito in quanto tale oltre che da cittadino. Mi chiedo ora dove siano i papà di quei ragazzi e anche dove siano gli altri cittadini, quelli che ci governano pensando che parlare di educazione emotiva a scuola non serva a nulla. Ma anche quelli che non mettono in piedi nessuna offerta alternativa credibile per i giovani, che oggi hanno evidentemente bisogno di altro per una socializzazione sana e rispettosa".
"Ora però piango un compagno di giochi, un padre di famiglia, e anche un bambino - suo figlio - che ha visto tutto. Come città dovremmo stare vicino alla sua famiglia. Non con la rabbia della vendetta ma con la salda convinzione che questa tragedia debba trasformare le coscienze di questa comunità ferita. E impoverita".
Riunione in Prefettura: stretta su movida e sicurezza
Riunione straordinaria questa mattina del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, convocata dal prefetto Gaetano Cupello dopo la morte di Giacomo Bongiorni. All’incontro hanno partecipato, tra gli altri, il sindaco di Massa Francesco Persiani, la sindaca di Carrara Serena Arrighi e il presidente della Provincia Roberto Valettini.
Nel corso della riunione, pur nel rispetto delle indagini ancora in corso, è stato deciso di rafforzare i controlli e i servizi di prevenzione nelle aree maggiormente interessate dal fenomeno della cosiddetta “malamovida”.
Tra le misure annunciate, i sindaci di Massa e Carrara emaneranno ordinanze che prevedono, fino al 31 maggio, la chiusura anticipata dei locali entro le 00.30. Scatterà inoltre il divieto di vendita e asporto di bevande in vetro dopo le ore 22, mentre saranno intensificati i controlli per garantire il rispetto del divieto di somministrazione di alcolici ai minori.
Nel corso di un nuovo incontro previsto per domani, alla presenza del procuratore di Massa, sarà inoltre valutata l’istituzione di “zone a vigilanza rafforzata” nei centri storici e nelle aree della costa di Massa e Carrara, con la possibilità di allontanare soggetti con precedenti di polizia responsabili di comportamenti antisociali.
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