
In occasione di Vinitaly, l'eurodeputato Pd-S&D Dario Nardella ha presentato i punti chiave del nuovo "Pacchetto Vino" recentemente approvato dal Parlamento europeo, delineando al contempo le sfide critiche che attendono il comparto vitivinicolo italiano ed europeo.
Un Parlamento compatto per il settore
Il nuovo pacchetto legislativo è stato approvato con una maggioranza schiacciante (625 voti favorevoli e solo 15 contrari). “Il punto di forza del Parlamento è stata la compattezza” ha dichiarato Nardella, sottolineando tre risultati concreti ottenuti per i produttori:
• promozione sui mercati terzi: aumento del sostegno finanziario per l'export, con cofinanziamenti UE che possono coprire fino all'80% dei costi.
• vini dealcolizzati: introduzione di regole chiare sull’etichettatura per rispondere alle nuove richieste del mercato (es. "Alcol-free 0.0%" solo sotto lo 0,05% vol).
• gestione delle crisi: strumenti innovativi che includono, per la prima volta, l’uso di fondi UE per l’estirpazione dei vigneti e sussidi specifici per contrastare fitopatie come la Flavescenza dorata.
L'allarme dazi USA e Bilancio UE 2028-2034
Nonostante il traguardo normativo, Nardella ha lanciato un forte monito sulla stabilità economica del settore. Il mercato statunitense, che vale quasi 2 miliardi di euro per il vino italiano (circa un quarto dell’export totale), è sotto pressione.
"La sola minaccia di dazi al 200% da parte dell'amministrazione Trump stava già costando alle aziende UE 100 milioni di euro a settimana. Quando i dazi sono saliti al 15%, l'export italiano verso gli USA è calato del 9%. È un rischio che denominazioni come il Chianti Classico e il Brunello, che esportano negli USA oltre il 30% della produzione, non possono correre" ha affermato l’europarlamentare.
Parallelamente, preoccupa il futuro Quadro Finanziario Pluriennale (MFF) 2028-2034. La proposta della Commissione prevede un taglio reale stimato intorno al 20% della PAC. “Il miliardo di euro annuo destinato ai fondi vino non è garantito”, ha avvertito Nardella, ribadendo l’opposizione del gruppo S&D a qualsiasi ipotesi di “rinazionalizzazione mascherata” della politica agricola.
Rischio avvertenze sanitarie in etichetta
"Anche oggi dopo aver parlato con il commissario Hansen, ritengo che non vi sia motivo di vero allarmismo sul tema degli health warning in etichetta. Pur essendo in discussione al Parlamento europeo due relazioni - sulla salute cardiovascolare e sulla prevenzione del cancro - che potrebbero aprire la strada a proposte in tal senso, la situazione è sotto controllo. Sono convinto che, al netto di possibili emendamenti, non esista una reale maggioranza parlamentare disposta ad approvare misure che mettono in discussione il difficile equilibrio emerso tre anni fa sul tema etichettatura" ha commentato Nardella.
Il settore in cifre
Il vino rappresenta uno dei pilastri dell'economia europea:
• economia: genera 130 miliardi di euro di PIL e dà lavoro a 3 milioni di persone.
• qualità: l’88% della superficie vitata UE è destinata a vini con Indicazione Geografica (IG).
• Italia 2025: con una produzione di 44,4 milioni di ettolitri, l’Italia mantiene il primato mondiale, vantando un fatturato di circa 14 miliardi di euro e oltre 74.000 addetti.
“Il Pacchetto Vino è la risposta di oggi, ma la vera sfida sarà il bilancio post-2027 e la risposta ai dazi. Il settore ha bisogno di politiche europee forti e certezze finanziarie, non di meno Europa” ha concluso Nardella.
Fonte: Ufficio Stampa
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