
Si è svolto nei giorni scorsi all’ospedale Santo Stefano di Prato un importante congresso dedicato ai tumori stromali gastrointestinali (GIST) una delle principali neoplasie del tratto gastrointestinale, oggi al centro di significativi progressi in ambito diagnostico e terapeutico. Un appuntamento di rilievo nel panorama scientifico regionale, con l’obiettivo di rafforzare la rete di collaborazione tra i principali esperti del settore in Toscana.
L’evento, realizzato con il contributo di ACOI Toscana (Associazione Chirurghi Ospedalieri Italiani), ha riunito specialisti provenienti da tutta la regione, offrendo un’occasione di confronto multidisciplinare su una patologia complessa e in continua evoluzione.
Il programma scientifico ha affrontato in maniera approfondita tutti i principali aspetti della gestione di questa patologia: dalla diagnostica radiologica, endoscopica e anatomo-patologica, al ruolo dell’oncologo, fino alle strategie di follow-up e al trattamento chirurgico. Particolare attenzione è stata riservata anche alle più recenti tecniche mini-invasive. Ampio spazio è stato inoltre dedicato alla discussione di casi clinici, elemento fondamentale per tradurre le evidenze scientifiche nella pratica clinica quotidiana.
La segreteria scientifica del congresso è stata curata dal dottor Stefano Cantafio, direttore della Chirurgia generale dell’ospedale Santo Stefano. “I GIST gastrici, pur essendo tumori rari dello stomaco, rappresentano la forma più comune tra le neoplasie mesenchimali gastrointestinali – evidenzia il dottor Cantafio - Si caratterizzano per un potenziale di crescita e malignità rilevante, ma grazie alla diagnosi precoce e allo sviluppo di trattamenti mirati, la prognosi dei pazienti è oggi significativamente migliorata”.
“Momenti come questo – ha sottolineato la dott.ssa Maria Teresa Mechi, direttrice sanitaria presidio e della Rete Ospedaliera dell’Asl Toscana centro – favoriscono l’integrazione delle competenze, la condivisione delle esperienze e l’aggiornamento continuo dei professionisti sanitarie, con l’obiettivo di migliorare la qualità delle cure offerte ai pazienti”.
Fonte: Azienda Usl Toscana Centro - Ufficio stampa
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