
"Non sono criminali". Un padre si è offerto di pagare gli studi al figlio di Bongiorni, deceduto nell'aggressione. Stasera la fiaccolata
Uno dei tre minorenni indagati per l'omicidio di Giacomo Bongiorni a Massa, un 17enne sottoposto a fermo, nel primo interrogatorio di domenica scorsa avrebbe riferito di aver reagito dopo che il 47enne deceduto nell'aggressione, in piazza Palma la sera di sabato 11 aprile, a suo dire, lo avrebbe colpito al setto nasale. A riportarlo è il Corriere della Sera aggiungendo che un analogo racconto sarebbe stato fornito dal 23enne, uno dei due maggiorenni fermati in carcere insieme a un 19enne. Da quanto emerso nelle ultime ore il 17enne fermato praticava fino a circa due anni fa pugilato a livello agonistico.
In totale al momento sono cinque i giovani identificati dalla procura di Massa, due 16enni, il 17enne, le cui posizioni sono seguite dalla procura minorile di Genova, il 19enne e il 23enne, per la morte di Bongiorni e le percosse al cognato, che li avrebbe richiamati perché tiravano bottiglie contro la vetrina di un negozio.
Le accuse: omicidio aggravato in concorso
Rispetto alle prime informazioni secondo cui solo il 17enne era accusato di omicidio volontario, dalla Procura si fa sapere che i minorenni iscritti nel registro degli indagati sono tre e per tutti sono stati ipotizzati il reato di omicidio aggravato in concorso e il reato di rissa aggravata.
Le indagini, delegate al Nucleo Investigativo del Comando Provinciale Carabinieri di Massa Carrara e al Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Massa vanno avanti.
L'autopsia
È stato conferito stamani l'incarico dalla procura minorile di Genova per eseguire l'autopsia sulla salma di Giacomo Bongiorni, che è stata eseguita nel pomeriggio. Sui primi risultati è calato il silenzio imposto dalla procura minorile. L'esame autoptico servirà a determinare la causa della morte e se il decesso sia conseguenza di altro fatto, il reato, e anche se la vittima fosse in stato di alterazione psicofisica. Il medico legale ha chiesto 30 giorni per depositare la relazione peritale dopo l'esame odierno.
L'avvocato del 17enne fermato ha riferito in merito all'autopsia che "ci siamo riservati la nomina di un consulente medico legale che valuterà poi la relazione del consulente della procura".
Le immagini delle telecamere
Un contributo fondamentale alla ricostruzione dei fatti potrebbe arrivare dalle immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona. In particolare, una telecamera puntata verso un kebab in piazza Palma avrebbe ripreso chiaramente le fasi iniziali dell’aggressione. (qui i dettagli)
Il legale del 17enne: "C'è un'altra ricostruzione"
Per l'avvocato del 17enne di Massa in stato fermo "c'è, esiste una ricostruzione alternativa". Il ragazzo, attualmetne in stato fermo in una struttura per minori a Genova, è gravemente indiziato per omicidio volontario.
"È molto provato - dice il difensore - la situazione è importante, non è una delle migliori, ma esiste una ricostruzione alternativa che la difesa potrà proporre". Da quanto appreso il minorenne avrebbe già raccontato ai carabinieri e ai magistrati genovesi di aver ricevuto per primo un colpo al naso da Bongiorni e di aver reagito.
I commenti dei genitori: "Mio figlio non è un criminale"
Altri quotidiani riportano che anche i genitori degli altri arrestati hanno riferito che i propri figli si sarebbero difesi. "Loro dicono che si sono difesi. Non ho insegnato a mio figlio la violenza", "non è un criminale" ha detto il padre del 19enne che allo stesso tempo si è detto disposto a pagare gli studi al figlio di Bongiorni, il bimbo di 11 anni che ha assistito alla scena e ha visto il padre morire sotto i colpi del gruppo. Anche il padre del 23enne avrebbe detto che suo figlio "non è un cattivo ragazzo, lavora, non so cosa gli sia passato per la testa" aggiungendo sull'accaduto, su cui sono ancora in corso le indagini per ricostruire la dinamica anche tramite le immagini della videosorveglianza che hanno ripreso l'aggressione, "non doveva farlo, non gli ho insegnato questo, non si risolve con la violenza".
La famiglia di Bongiorni: "Siamo disperati, abbiate rispetto"
La cugina del 47enne morto, intervenuta per conto dei genitori di Bongiorni, chiede "rispetto per una famiglia distrutta"
"I genitori di Giacomo sono disperati - ha detto la cugina - e hanno intenzione di fare ogni cosa in loro potere per accertare i fatti, attraverso un avvocato. Chiedo a tutti rispetto e di non disturbare questa famiglia".
La Procuratrice Paolillo: "No sovraesposizione mediatica minori"
La Procuratrice Paolillo in una nota ribadisce "la delicatezza e complessità del procedimento e la necessità che le indagini siano svolte con la giusta attenzione e tranquillità" e richiama "i principi di cui alla Carta di Treviso quanto alla diffusione di notizie o immagini che riguardano minorenni, presunti autori di reato o vittime, da parte degli organi di informazione nel loro difficile compito di contemperamento del diritto di cronaca e il diritto di ogni minore a non subire forme di sovraesposizione mediatica"
Stasera la fiaccolata a Massa
Oggi sarà conferito l'incarico per l'autopsia. Nelle prossime ore saranno fissati udienza di convalida dei fermi e interrogatorio di garanzia ai rispettivi gip di Massa e Genova. Stasera in città si terrà una fiaccolata in ricordo di Giacomo Bongiorni, promossa da Comune di Massa e Diocesi.
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