Tempio crematorio di Cambiano, Giglioli (Lega): "L'amministrazione torna sui propri passi"

Ci saremmo risparmiati tempo, energie e risorse se fin dall’inizio l’amministrazione avesse ascoltato le osservazioni delle opposizioni e dei cittadini sulla controversa realizzazione del tempio crematorio a Cambiano.

A distanza di anni, il regolamento regionale approvato il 25 febbraio 2025 sull’apertura di nuove strutture sembra confermare, punto per punto, quanto già evidenziato dall’opposizione.

Criteri che oggi vengono considerati imprescindibili erano stati infatti sollevati con largo anticipo:

    •             la tutela dei valori paesaggistici e ambientali, comprese le emissioni;

    •             la sostenibilità della viabilità e degli accessi;

    •             la priorità al potenziamento degli impianti esistenti rispetto alla realizzazione di nuovi;

    •             la sostenibilità economica basata su domanda reale e presenza di altri crematori sul territorio.

Tutti elementi più volte portati all’attenzione dell’amministrazione attraverso interrogazioni, mozioni e incontri pubblici, anche con il supporto di esperti.

Osservazioni sistematicamente respinte e riunioni di confronto sempre disertate. 

Fu respinta anche la richiesta di un consiglio comunale aperto su un tema così rilevante per la comunità.

Durante la campagna elettorale, inoltre, il sindaco Giannì non partecipò all’incontro pubblico organizzato dal comitato “No Tempio Crematorio” con tutti i candidati alle scorse amministrative 

Oggi, di fronte ai fatti, emerge con chiarezza che su questa vicenda sono mancati trasparenza e confronto.

E proprio l’assenza di ascolto ha portato l’attuale amministrazione a rinnegare le scelte politiche della  precedente, ormai giunte a un passo dalla realizzazione.

Resta ora un punto cruciale: il rischio di contenzioso.

Sarà infatti da valutare se la ditta appaltatrice avanzerà richieste risarcitorie su un progetto che ha richiesto anni di valutazioni, progetti di fattibilità e passaggi in Consiglio Comunale. Un percorso a un passo dalla conclusione.

Uno scenario che si aggiunge ad altre criticità già in atto, come il contenzioso sulla riqualificazione dell’area Montecatini, con cifre che potrebbero mettere in seria difficoltà le casse pubbliche e il bilancio comunale. 

L’arroganza politica certe volte ha un costo e  il conto, quando arriva, a pagarlo di solito sono i cittadini.

Susi Giglioli - Lega Castelfiorentino

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