Trasferiscono in Svizzera un milione di euro, imprenditori indagati per presunta evasione

Le verifiche della guardia di finanza hanno appurato l'omessa dichiarazione dei capitali portati all'estero


Trasferiscono in Svizzera disponibilità finanziarie per oltre un milione di euro. La guardia di finanza di Viareggio ha segnalato due soggetti, legati da vincolo di parentela e amministratori di una società attiva nel settore dell'edilizia in Versilia, individuati nell'ambito delle attività di monitoraggio fiscale dei capitali detenuti all'estero da cittadini residenti in Italia. Le verifiche hanno permesso di appurare, per gli anni di imposta 2018 e 2020, l'omessa dichiarazione di ingenti somme di denaro depositate in Svizzera. I responsabili della società, spiegano le fiamme gialle in una nota, non sono stati in grado di giustificare l’origine dei capitali detenuti oltralpe, pari ad oltre un milione di euro, determinando pertanto l’applicazione della "presunzione di evasione" stabilita dall’art. 12 del D.L. 78/2009.

La legge, ricorda la guardia di finanza, disciplina le fattispecie in cui gli investimenti e le attività di natura finanziaria detenute negli Stati a regime fiscale privilegiato (c.d. paradisi fiscali), si presumano sottratti a tassazione qualora non si sia provveduto alla loro dichiarazione. All’esito delle indagini i rilievi sono stati inoltrati all’Agenzia delle Entrate di Lucca, che procederà al calcolo effettivo dell’imposta evasa e degli interessi su questa maturati, nonché delle sanzioni da applicare in relazione all’omessa dichiarazione.

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