
La consigliera Manola Guazzini segnala il rilascio di un permesso a costruire per demolire e ricostruire un edificio a San Miniato, destinandolo a una struttura di media distribuzione commerciale. Il progetto prevede un punto vendita di circa 1486 mq, con ampie aree esterne, parcheggi e superfici in parte impermeabilizzate.
Viene evidenziata una "possibile contraddizione con le politiche urbanistiche locali, che puntano a ridurre il consumo di suolo" .Si sollevano dubbi "sull’impatto economico e sociale della nuova struttura, soprattutto rispetto al commercio di vicinato già in difficoltà".
L'interpellanza completa
La sottoscritta Manola Guazzini, consigliera comunale del GRUPPO MISTO
PREMESSO CHE
1)-dalla documentazione che la sottoscritta ha ottenuto avvalendosi del diritto di accesso agli atti risulta che in data 25 novembre 2025 l'Ufficio Urbanistica e Attività Produttive del Comune di San Miniato, a firma del dirigente Ing. Fabio Talini ha rilasciato il permesso a costruire ordinario n. 0064/2025 per “demolizione ricostruttiva” di un immobile relativo a una casa colonica dismessa situata in Via di Pruneta;
2)-con Protocollo 0013287/2026 è stata inviata la documentazione richiesta relativa alla “ristrutturazione ricostruttiva ed ampliamento di fabbricato a uso commerciale”; 3)-titolare del permesso è residente a Foggia ed è legale rappresentante della Bi.De.Ma., società con sede legale a Carrara e impegnata in numerose iniziative di costruzione e ristrutturazione a scopo sia residenziale che commerciale, prevalentemente nella Regione Puglia; il suddetto imprenditore agisce in quanto promissario acquirente dell'area in questione, che è attualmente di proprietà di BCN Concerie Spa con sede a Santa Croce sull'Arno;
3)-dal progetto risulta l'intenzione di realizzare un immobile destinato alla media distribuzione, con una superficie di vendita di mq 1485,90 appena sotto il limite dei mq 1500 previsti per la classificazione nella grande distribuzione;
4)-il progetto prevede inoltre la realizzazione di un'area di servizio intorno all'immobile di complessivi mq 4778, 85, di cui 2817 impermeabilizzati (1943,65 in asfalto e 873,35 in cemento) e 2761, 85 permeabili, di cui solo 1355,25 a verde, prevedendo la realizzazione di 110 posti macchina e la piantumazione di 44 alberi;
CONSIDERATO CHE
1)-la previsione di una demolizione ricostruttiva e di una ristrutturazione in ampliamento contraddice palesemente i principi enunciati nel POC recentemente approvato, che insistono sulla riduzione del consumo di suolo e, ad esempio, prevedono anche per il recupero di volumetrie da realizzare altrove in applicazione della rigenerazione urbana dell'area delle ex concerie di Ponte a Egola l'autorizzazione di volumetrie minori;
2)-al di là del limite previsto in 1500 mq dalle attuali normative per distinguere la grande dalla media distribuzione sembra indubbio che, per la realtà sociale di San Miniato e delle aree limitrofe e per le tendenze demografiche in atto, impianti di distribuzione di dimensioni analoghe a quelle della PAM di San Miniato Basso o della CONAD (ex coop La Risorta) a Ponte a Egola, che comunque evidenziano situazioni non floride, hanno un impatto rilevante, e richiederebbero un'adeguata previsione dei loro possibili effetti;
3)-non si vede proprio come questa nuova presenza possa essere resa compatibile con l'obiettivo della salvaguardia del commercio di vicinato, inteso come fondamentale fattore di coesione dei centri abitati minori del nostro Comune e degli elementi di tipicità che ci si propone di valorizzare.
INTERPELLA IL SINDACO ANCHE NELLA SUA QUALITA' DI ASSESSORE ALL'URBANISTICA E L'ASSESSORE ALLE ATTIVITA' PRODUTTIVE PER SAPERE:
1)-quale fosse la superficie calpestabile dell'immobile di cui si è autorizzata la demolizione ricostruttiva e la ristrutturazione con ampliamento a uso commerciale fino a una superficie di vendita di 1485,90 mq e a pertinenze esterne di 4778,85 mq, di cui 2817 impermeabilizzati;
2)-quale sia la catena di distribuzione interessata all'utilizzazione di questo nuovo stabilimento di media distribuzione e quali siano le categorie merceologiche interessate;
3)-quali e quanti siano gli impianti di grande e media distribuzione attualmente presenti nel territorio del Comune di San Miniato e in particolare nella fascia del corridoio infrastrutturale, entro un Km a nord e a sud della ferrovia e della superstrada, e quale sia l'andamento dei loro fatturati e dei loro utili;
4)-se si sia provveduto o si intenda provvedere ad approntare, per il territorio del Comune nel suo complesso, e per le singole frazioni, una mappatura precisa delle aperture e delle chiusure di esercizi commerciali nei diversi ambiti merceologici;
5)-se sia possibile intervenire sui permessi già concessi in senso restrittivo sia rispetto alle dimensioni e alle prescrizioni sia rispetto alle destinazioni d'uso;
5)-se non si ritenga necessario adottare una “normativa” che escluda, nel Comune di San Miniato, nuovi insediamenti non solo della grande ma anche della media distribuzione e l'ampliamento di quelli esistenti;
6)-se si siano assunti o si intendano assumere iniziative di sostegno, attraverso specifiche opportunità di finanziamento del commercio di vicinato nel complesso delle frazioni, con premialità particolari per le nuove iniziative caratterizzate in direzione della tipicità, in particolare nella città di San Miniato e nei centri storici minori;
7)-se non si ritenga necessario, nei limiti delle normative esistenti, intervenire con con lo strumento urbanistico e con strumenti di incentivazione e disincentivazione ai fini di tutelare il commercio di vicinato e incentivarne la diversificazione, la tipicità, la specializzazione.
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