Gli studenti dell'ICS di Vinci lanciano una radiosonda nel cielo

La sonda | Foto di gonews.it

Il progetto, realizzato in collaborazione tra scuola e l'ARI di Vinci, si inserisce nelle celebrazioni per il 574esimo anniversario della nascita di Leonardo da Vinci


Il volo fu la grande passione di Leonardo da Vinci, il 'Genio universale' che, nonostante il suo ingegno e i suoi studi, non riuscì mai a realizzarlo. Oggi, a Vinci, quel sogno torna simbolicamente a vivere nelle studentesse e negli studenti dell'Istituto Comprensivo, che in occasione dei 574 anni dalla nascita di Leonardo hanno lanciato una radiosonda nel cielo.

L'iniziativa è stata promossa dall'Associazione Radioamatori Italiani (ARI) di Vinci, in collaborazione con l'Istituto scolastico e con il sostegno del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, che proprio oggi celebra la sua Giornata Nazionale. Al lancio erano presenti il sindaco, Daniele Vanni, insieme ai volontari dell'ARI e agli studenti dell'ICS, accompagnati dai loro docenti.

"È una grande emozione per noi: il 15 aprile sono numerose le iniziative organizzate dalle associazioni e dalle realtà del territorio per celebrare una data così importante per la nostra comunità - ha dichiarato il sindaco Daniele Vanni - Vedere le realtà del territorio così partecipi è motivo di soddisfazione".

L'iniziativa, spiega il sindaco, rappresenta un "elemento positivo" per la scuola, che continua a promuovere con responsabilità e creatività esperienze didattiche di questo tipo, "valorizzando il legame tra scienza e il lascito del 'Genio universale'".

"C'è molta soddisfazione perché c'è stato coinvolgimento dei ragazzi stimolando la loro curiosità e le loro attitudini per far crescere in loro un po' di consapevolezza nei confronti del mondo del lavoro e le professioni e agli sbocchi professionali, anche in ottica di lavoro al femminile - ha aggiunto Tamara Blasi, dirigente dell'Istituto Comprensivo Statale di Vinci -. Sono state coinvolte tutte le classi terze costruendo un progetto specifico grazie anche a degli incontri in presenza con lo sviluppi di contenuti disciplinari per arrivare preparati agli aspetti didattici e tecnici del lancio della sonda. è un impegno che si è sviluppato tutto l'anno e che ha visto l'impegno del dipartimento scientifico tecnologico. Le scuole sono abituate a creare delle situazioni nuove di apprendimento e credo che questa sia particolarmente qualificata".

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La sonda | Foto di gonews.it

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La sonda | Foto di gonews.it

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La sonda in volo | Foto di gonews.it

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La strumentazione dell'ARI di Vinci | Foto di gonews.it

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La strumentazione dell'ARI di Vinci | Foto di gonews.it

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Le studentesse e gli studenti dell'ICS di Vinci | Foto di gonews.it

La radiosonda

Ma come funziona la sonda? Davide Altini, dell'Associazione Radioamatori Italiani di Vinci, spiega che è composta da un pallone aerostatico e da una strumentazione contenuta in un piccolo contenitore, "simile a una scatola del gelato".

Una volta lanciata, la sonda ha raggiunto rapidamente la quota, arrivando a oltre 2500 metri in meno di cinque minuti. La strumentazione a bordo trasmette in tempo reale dati come temperatura, umidità, pressione atmosferica e immagini, utilizzando sistemi di trasmissione ridondanti per garantire la ricezione delle informazioni a terra.

"Il progetto è stato fatto insieme ai ragazzi, per i ragazzi - ha raccontato Altini -. All'inizio abbiamo avuto un piccolo brivido perché la telemetria si era incastrata in un albero, ma poi è andato tutto bene. La sonda è arrivata fino a circa 33mila metri, dove, a causa della bassa pressione, il pallone è esploso e ha iniziato la discesa. Il paracadute si è aperto intorno ai 18mila metri e il punto di atterraggio previsto è la zona di Pontedera, anche se i venti potrebbero modificare la traiettoria. Una volta a terra recupereremo i dati".

Le frequenze utilizzate e le autorizzazioni necessarie per il volo della sonda sono state concesse con il supporto del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, garantendo la piena regolarità dell'esperimento e un'esperienza di apprendimento unica per gli studenti: "Per i ragazzi è stata un'esperienza importante perché hanno potuto vedere direttamente ciò che accade in atmosfera: la temperatura che diminuisce con l’altitudine, non studiandolo solo sui libri ma osservandolo in tempo reale", ha concluso Altini.

Le foto dalla radiosonda

Niccolò Banchi

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