
La Galleria dell'Accademia interviene contro utilizzi non autorizzati dell’immagine del capolavoro di Michelangelo
Scattano le diffide per l’uso improprio dell’immagine del David di Michelangelo, uno dei simboli più rappresentativi del patrimonio culturale italiano. A comunicarlo è la Galleria dell'Accademia insieme ai Musei del Bargello, che hanno avviato azioni contro diversi casi di utilizzo non autorizzato dell’opera. Il caso era scoppiato a seguito dell'uso del David per alcune iniziative politiche del movimento di Roberto Vannacci, Futuro Nazionale.
Secondo quanto riferito, si "sta attualmente monitorando numerosi casi di utilizzo improprio e non autorizzato dell'immagine del David di Michelangelo" e, "a fronte di tali abusi, sono già state avviate specifiche azioni di diffida".
Tra i casi segnalati anche una campagna pubblicitaria di un’azienda di spurghi, in cui la statua è raffigurata mentre si tura il naso, immagine comparsa su alcuni autobus cittadini.
A segnalare il David usato nella pubblicità dell'azienda di spurghi era stato anche lo stesso Roberto Vannacci lunedì scorso, sui social: mostrando la foto del bus con la reclame, si è chiesto "se anche il David puzzone è stato autorizzato dalla Galleria dell'Accademia" e se la stessa, "così solerte nel caso che ha coinvolto Futuro Nazionale, si è già attivata per la tutela dei beni culturali. Una cosa è certa, che in questo caso il fine di lucro c'è. Lo sapremo presto visto che abbiamo avviato una richiesta di accesso agli atti per questo ed altri casi che coinvolgono altri partiti politici".
Sull’utilizzo dell’immagine da parte di movimenti politici è intervenuto il direttore dei musei, Andreina Contessa, sottolineando che "l'uso politico delle immagini del patrimonio artistico può risultare incompatibile, poiché trasforma un bene collettivo in uno strumento di propaganda". Dal museo arriva infine un richiamo alla responsabilità collettiva: "il patrimonio pubblico, pur essendo accessibile a tutti, è anche una responsabilità condivisa dalla collettività".
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