
Nel 2011 dodici milioni di italiani votarono per l'acqua pubblica. Un risultato straordinario, il 95% dei consensi. Quindici anni dopo, a livello nazionale non era cambiato niente.
Nel frattempo qui a Prato, insieme a Firenze e a un bel pezzo di Toscana, veniva costruita la Multiutility, oggi chiamata Plures. Un percorso avviato con un obiettivo preciso fin dall'inizio: quotare la società in borsa, aprire fino al 49% del capitale ai privati. Acqua, rifiuti, gas ed energia sui mercati finanziari per attrarre finanziatori, si sosteneva.
Sinistra Italiana - AVS si è sempre opposta a questo disegno. Non è una posizione recente. È una battaglia portata avanti negli anni, nei partiti, nei movimenti, nei comitati, indipendentemente dalla stagione politica.
Qualcosa si sta lentamente muovendo, grazie al lavoro di molti che ci hanno creduto: sindaci, consiglieri, attivisti, comitati.
A marzo il Tribunale Civile di Firenze ha sancito l'uscita di Acea da Publiacqua, portando Plures al 98% del capitale. I sindaci dell'area hanno votato per la gestione in house del servizio idrico integrato. Lo statuto di Plures dovrà essere riscritto per eliminare ogni riferimento alla quotazione in borsa. L'obiettivo è arrivare a regime entro il 1° gennaio 2027.
È una vittoria. Non è la fine.
Riscrivere lo statuto non basta se non cambia anche la logica di potere dentro la società. Firenze detiene il 37% delle quote, Prato il 18%. Chi ha più capitale rischia di decidere da solo per tutti.
La proposta di Sinistra Italiana - AVS è chiara. Le decisioni societarie devono richiedere una doppia maggioranza: il 50% più uno del capitale e il 50% più uno dei comuni aventi diritto al voto. Nessuno deve poter prevaricare sugli altri solo perché è più grande. I dirigenti devono essere espressione del territorio e rispondere ai sindaci e ai consigli comunali, non al mercato.
Il servizio pubblico non è un bene da vendere. È un bene da erogare.
Alessandro Bonacchi, candidato consigliere comunale per Sinistra Italiana - AVS alle elezioni amministrative di Prato
Fonte: Ufficio Stampa
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