
La mostra propone quaranta opere che raccontano San Miniato nella sua struttura architettonica, tra suggestioni storiche e intime proiezioni sentimentali
L’Associazione Architettura e Territorio Lanfranco Benvenuti dal 15 al 24 maggio 2026 a Palazzo Grifoni, con il patrocinio ella Fondazione Cassa di Risparmio di San Miniato, propone la mostra “TAVOLE DI RILIEVO” di Paolo Tinghi: quaranta opere che raccontano San Miniato nella sua struttura architettonica, rivelata attraverso affioranti suggestioni storiche e intime proiezioni sentimentali.
Di questa iniziativa ne parla l’Architetto Ilaria Borgioli, presidente dell’Associazione Architettura e Territorio Lanfranco Benvenuti.
La mostra si pone come una riflessione parziale, ma approfondita, su molti aspetti che riguardano il centro storico, “rilevato” e “rivelato, questa volta in maniera inconsueta, ma con risultati sorprendenti. Anche il titolo “Tavole di rilievo” è un titolo composto da due termini entrambi dal significato ambiguo, tanto che alla fine le opere si possono intendere sia come il semplice risultato di un’operazione tecnica, collegato all’operatività del mestiere di architetto, proprio dell’autore, sia come opere importanti realizzate su supporto ligneo, visto che lo stesso autore ama dipingere su tavole di compensato.
L’ambiguità è quindi il tema conduttore di tutta la mostra, perché il metodo di rilievo che viene messo in atto spazia ben oltre la fisicità dell’oggetto, ben oltre la finitezza dello spazio visibile: è un rilievo che analizza uno spazio-tempo potenzialmente infinito, con angolazioni impossibili, che penetra nel tempo passato, che invade il futuro e che si addentra nelle più intime viscere del sogno.
Si tratta di un rilievo che in origine si staglia preciso e definito nella mente dell’autore, ma che poi, nel corso del fare, si approssima, si banalizza e si deteriora in un’immagine quasi rozza e puerile e volutamente si mostra come un’opera realizzata a mano con poveri mezzi.
Solo così i luoghi, i ricordi, ma anche i sogni si concretizzano e si cristallizzano alla fine in una coinvolgente superficie materica, scabrosa e aspra, dai contorni incerti e dai colori indefiniti.
Il risultato finale vuole testimoniare l’affetto sempre vivo per la città antica, per l’ambiente esistente, per tutto il bello che ci circonda e che spesso non siamo capaci di amare abbastanza.
Per questo è significativo il fatto che si tratti di una mostra di opere di pittura voluta dall’Associazione Architettura e Territorio Lanfranco Benvenuti, da un’associazione da sempre attenta a valorizzare i contenuti, spesso ignorati dell’esistente, piuttosto che ad assecondare velleitarie e spesso incontrollate fughe in avanti.
San Miniato – Palazzo Grifoni
Dal 15 maggio al 24 maggio
Orari di apertura: Sabato e Domenica dalle 11 alle 19
Gli altri giorni su appuntamento
Fonte: Ufficio Stampa
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