
Una lettura critica e approfondita di due secoli di storia, con l’intento di restituire la complessità di un’epoca segnata da trasformazioni profonde, idee, invenzioni e saperi, ma anche guerre, profonde divisioni e contraddizioni, con il dichiarato intento di contestualizzare Umanesimo e Rinascimento nella loro dimensione più ampia.
Questo il tema dei quattro volumi dell’opera L’Età nuova, realizzati con il contributo della Regione Toscana e curati dal filosofo e storico della filosofia Michele Ciliberto, che alla Normale ha ricoperto vari incarichi, tra i quali la presidenza della Classe di Lettere e Filosofia, presentati mercoledì 15 aprile a Firenze a palazzo Strozzi Sacrati con l’intervento del presidente della Regione Toscana Eugenio Giani e l’assessora alla Cultura Cristina Manetti, assieme al direttore del Museo Galileo di Firenze Roberto Ferrari, la direttrice del consiglio di amministrazione della Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze Elisabetta Sciarra, Simonetta Bassi, professoressa di Storia della Filosofia dell’Università di Pisa ed al giornalista Edoardo Camurri.
“Prima l'Umanesimo e poi il Rinascimento sono epoche distintive della Toscana – spiega il presidente Giani – e secoli nei quali la regione contribuisce in modo decisivo allo sviluppo e alla crescita della civiltà umana nell'arte, nella letteratura e nel pensiero. In Lorenzo il Magnifico troviamo il senso di quell’agire politico che si realizza nella filosofia, promuove la scultura e la pittura con Michelangelo e Leonardo, Botticelli e Filippo Lippi. Lorenzo non investe in eserciti, guerre, in avventure militari: sostiene il pensiero di Marsilio Ficino, si adopera perché il Botticelli possa tranquillamente lavorare nella sua bottega in Borgognissanti. Il lavoro di Michele Ciliberto è un arricchimento straordinario offerto al mondo di oggi come auspicio per la speranza di un futuro sempre più aperto e ispirato dalle espressioni culturali, in grado di offrirci il senso più compiuto e autentico di quello che è la creatività e la straordinaria capacità dell'intelligenza umana”.
“Un’opera di grande valore sostenuta dalla Regione nella sua realizzazione– aggiunge l’assessora alla Cultura Cristina Manetti - che verrà promossa a livello istituzionale attraverso il portale della Cultura per condividerla con tutti gli studiosi della materia. Pagine che raccontano in maniera innovativa e diversa un intero periodo storico, filosofico e le correnti di pensiero alle quali siamo debitrici e debitori ed offre una diversa lettura dell'Umanesimo e del Rinascimento, con una serie di contributi che possono essere consultati scegliendo, in base alle sensibilità e all'argomento, quello che più interessa”
“La Regione ha sostenuto il nostro lavoro – dichiara Michele Ciliberto - con una legge e un contributo significativo, trasformando quest’opera in un esperimento virtuoso di collaborazione fra istituzioni pubbliche ed istituti di cultura che può rappresentare un modello a livello nazionale ed internazionale. Questo valorizza la Toscana anche nella sua capacità di promuovere giovani studiosi e di dar loro modo di sperimentare un contesto dove lavorare con un senso di prospettiva nel futuro e crescere assieme ad altri in una comune condivisione di intenti”.
Pubblicata dalle Edizioni della Normale e dall’Istituto Nazionale di Studi sul Rinascimento, l’opera, che cerca anche di mettere in risalto l’importanza delle donne, in particolare attraverso alcuni profili biografici, raccoglie 270 saggi di 138 studiose e studiosi di diverse nazionalità e generazioni, con un apparato iconografico di 648 immagini e si inserisce nel filone dei volumi critici del mito dei secoli che vanno dal Trecento al Cinquecento come inizio della modernità.
Il primo volume contiene saggi sulla storiografia del Rinascimento, quella che appunto ha plasmato, e nei secoli alimentato, questo mito; il secondo è costituito da “medaglioni” su singoli personaggi, noti e meno noti; il terzo ospita saggi su specifici temi quali filosofia, letteratura, storia dell’arte, filologia, storia della cultura, lingua, della musica, dei giardini, della cucina, della scienza, dell’arte militare; il quarto, contributi sui rapporti fra Italia ed Europa, includendo inoltre la bibliografia generale, un vasto apparato iconografico, la lista delle abbreviazioni e l’indice dei nomi
Fonte: Regione Toscana
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